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Milan - Napoli, Ibra sbaglia, ma l'idea di gioco non è pervenuta!

di Jacopo Galvani

Domenica 5 febbraio 2012 alle ore 15.00, allo stadio San Siro di Milano, si affrontano Milan contro Napoli. I partenopei allenati da Walter Mazzarri si sono schierati con un 3 – 4 – 1 – 2 molto dinamico. Dove spiccano le prove più che convincenti di Ezequiel Lavezzi e Zuniga. Il terzino colombiano dimostra di essere un ottimo giocatore, considerando che è un destro naturale e che nella sua carriera ha ricoperto sempre la fascia destra, Zuniga impiegato sul settore sinistro dimostra di avere buona capacità di calcio anche con il piede opposto. Ignazio Abate è andato spesso in affanno nei duelli uno contro uno.
I rossoneri allenati da Max Allegri si sono schierati in campo con l’insostituibile 4 – 3 – 1 – 2. In porta Christian Abbiati, per il portierone di Abbiategrasso solo 45 minuti poi sostituito egregiamente da Marco Amelia. Nella linea difensiva a 4, da destra verso sinistra, Ignazio Abate. Il numero 20 rossonero è apparso giustamente stanco e poco concentrato. Infatti pur non effettuando grossi errori ha perso spesso e volentieri il duello diretto con Zuniga. Forse un turno di riposo potrebbe essere indicato. Coppia centrale formata da Philippe Mexes e Thiago Silva. Per il centrale francese prova di gran spessore, dimostra di essere più che affidabile ed il giocare con buona continuità lo sta portando ad essere una vera alternativa al duo Thiago – Nesta. Sulla sinistra Luca Antonini. Una domanda sorge spontanea, vedendo giocare Taywo con QPR, perché lo si è lasciato partire e gli si è preferito il numero 77 rossonero? Luca non ha azzeccato un cross, non ha quasi mai saltato Maggio e si è proposto poco ed in maniera confusionaria. A centrocampo Urby Emanuelson. l’olandese schierato ancora una volta fuori ruolo! Urby non è un centrocampista destro, ma è un terzino sinistro che all’occorrenza può essere spostato sulla linea di centrocampo e possibilmente qualora dovesse accadere nella mediana, sarebbe utile cambiare schema in un 4 – 4 – 2!
Davanti alla difesa un buon Mark Van Bommel, peccato per l’ammonizione che lo costringerà a saltare la prossima partita. Sulla sinistra Antonio Nocerino. Per il barbuto numero 22 prestazione sufficiente. Sulla trequarti Clarence Seedorf, il capitano olandese è apparso fuori condizione, anche se qualche buon passaggio l’ha anche effettuato. Che Clarence sia ormai prossimo alla pensione? In attacco la coppia formata da Zlatan Ibrahimovic e Robinho. Per lo svedese di Malmo partita macchiata da folle gesto. Si è vero anche Aronica meritava l’espulsione, ma un campione del calibro di Ibra non deve permettersi certi errori e cadere in certe provocazioni. Solo una cosa può giustificare il brutto gesto. Se Zlatan non scende sulla linea mediana del campo non riesce a toccare un pallone giocabile quindi la sua partita può diventare frustrante. Insomma il gioco dov’è? Possibile che se si osserva la partita dall’alto si scopre che nel momento che un giocatore rossonero porta palla ed alza la testa non c’è un compagno che si smarca e cerca di dettare il passaggio. L’unico che riesce in questa “impresa” è Nocerino, che pur non avendo mezzi tecnici eccelsi cerca di fare gioco proponendosi. Possibile che in questa squadra, campione d’Italia, non ci sia un’idea di gioco? L’unica fonte di gioco deve essere Zlatan Ibrahimovic? Spostando Zlatan dall’area di rigore manca completamente il punto di riferimento in attacco. A questo punto se si deve vivere sulle genialità dei singoli perché non cambiare schema e cercare di far giocare più talenti in contemporanea? Ad esempio Stephan El Shaarawy può essere il fantasista che manca a questa squadra. Perché non provare a schierare il Milan con un 4 – 2 – 3 – 1? Due mediani incontristi a metà campo e El Shaarawy più Robinho e Ibrahimovic a sopporto di Maxi Lopez aspettando Pato?! È una provocazione ma questa squadra manca di fluidità di gioco ed avendo nell’attacco il vero punto di forza, bisognerebbe cercare di sfruttarlo al massimo. Insomma 2 maglie per 7 attaccanti sono veramente poche, quindi un cambio di schema sarebbe apprezzabile.


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