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Milan-Arsenal, il miglior Milan targato Allegri!

di Jacopo Galvani

Una parola sola per definire questo Milan: ”Finalmente!!”
Dopo tante critiche, a volte forse forzate, abbiamo visto una squadra messa in campo con vero criterio tattico. Dove gli schemi si sono adattati ai giocatori e non viceversa. Non è vero che il recupero di Boateng ha permesso una disposizione tattica migliore, perché vedere schierato Emanuelson a sinistra e Nocerino a destra ne è la prova tangibile. Nel calcio purtroppo non si inventa nulla! Altra cosa molto apprezzabile sta nel fatto che quando è uscito Boateng non si è spostato Emanuelson nel ruolo di trequartista ma si è cambiato modulo passando ad 4 – 4 – 2 dove Urby è rimasto sulla sinistra. Forse, anche nel calcio come nel basket, una squadra può adottare più moduli.
L’Arsenal si è schierata con un 4 – 2 – 3 – 1 dove spicca la prova di Van Piersie. L’olandese dimostra di essere un vero asso, meriterebbe un Top Club che gli permettesse di vincere qualcosa di veramente importante. Delude la prestazione di Theo Walcott ed è stata inspiegabile la scelta di non utilizzare Chamberlain e Arshavin due giocatori che possono dare grande imprevedibilità alla manovra londinese. L’errore più grande che ha fatto l’Arsenal di Wenger? È quella di snaturare la proprio identità!
Il Milan schierato da Max Allegri si è disposto in campo con il solito collaudato 4 – 3 – 1 – 2. In porta un sicurissimo e decisivo Christian Abbiati. Sulla linea difensiva a quattro, da destra verso sinistra, Ignazio Abate, coppia centrale formata da Philippe Mexes e Thiago Silva. Sulla sinistra Luca Antonini. Il numero 77 milanista non è piaciuto per qualità ma per quantità. Infatti si è proposto molto, ma purtroppo non ha mai dato qualità alla fascia sinistra rossonera. I suoi cross sono sempre stati troppo approssimativi. Peccato per l’occasione avuta davanti al portiere!
A centrocampo sulla destra Antonio Nocerino, prestazione molto generosa ma anche di qualità. Davanti alla difesa Mark Van Bommel, sulla sinistra Clarence Seedorf. Per i due olandesi la Champions League è motivo di esaltazione ed in queste condizioni riescono sempre a tirare fuori dal cilindro la prestazione da ricordare. Peccato che Clarence si sia infortunato dopo pochi minuti. Sulla trequarti il rientrante Kevin Prince Boateng. Per il Ghanese prestazione super, Kevin ha dato energia ad un attacco privo di entusiasmo! Anche se non è propriamente un rifinitore o un regista, il principe ha dato quello che si cercava! In attacco la coppia formata da Zlatan Ibrahimovic e Robinho. Per i due bisognerebbe aprire un capitolo a parte perché entrambi al centro di dure critiche. Il primo accusato di non essere decisivo nelle partite importanti, mentre il secondo di essere poco preciso sotto rete. Beh entrambi gli atleti hanno ribaltato i giudizi dei media. Zlatan ha segnato e fornito assist con una certa frequenza, mentre Robinho ha realizzato una doppietta. È vero vedere in campo El Shaarawy sarebbe stato magico, ma non si può giocare in 12, ma cambiare schema si può fare!


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