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Inter - Milan, il peggior incubo si è concretizzato!

di Jacopo Galvani

Domenica 6 maggio 2012 alle ore 20.45, allo stadio San Siro di Milano, va in scena il derby più importante d’Italia, Inter contro Milan. I padroni di casa si sono schierati con un prudente ma aggressivo 4 – 4 – 2, dove spiccano le buone prove di Sneijder, Maicon (gol strepitoso) e del sempre verde e decisivo nei derby Diego Milito. I rossoneri allenati da Massimiliano Allegri si schierano con il solito ed immodificabile 4 – 3 – 1 – 2. In porta un buon Christian Abbiati anche se vittima dell’ennesimo problema muscolare. Nella difesa a quattro, da destra verso sinistra, Ignazio Abate. Per Ignazio ennesimo derby da dimenticare. Forse il Milan dovrebbe cercare un terzino destro di spessore internazionale, per intenderci un fluidificante alla Daniel Alves o se preferite alla Cafù. Ignazio può essere un valido sostituto ma non un titolarissimo. Coppia centrale formata da Alessandro Nesta e Mario Yepes. Buona la loro prova ed incolpevoli sui gol subiti. Sulla sinistra un’inspiegabile scelta, Daniele Bonera. Infortunio a parte, Daniele non è un terzino sinistro!! Una squadra come il Milan non può temere l’Inter che per giunta era a 22 punti e schierare un difensore statico come il buon Bonera per cercare di contenere le scorribande di Maicon. A centrocampo Antonio Nocerino. Quest’ultimo autore di una prestazione incolore. Davanti alla difesa Mark Van Bommel. Per Mark si è trattata di una prestazione di cuore. Sulla sinistra Sullei Muntari. Uno dei grandi ex della serata milanese. Il ghanese ha dato grinta e dinamismo al centrocampo ma non è riuscito a segnare a pochi passi da Julio Cesar. Sulla trequarti Kevin Prince Boateng. Per Kevin bisognerebbe aprire un capitolo a parte. Ma siamo proprio sicuri che il suo ruolo ideale sia quello di rifinitore dietro alle punte? Coppia d’attacco formata da Zlatan Ibrahimovic e Robinho. I due hanno giocato sufficientemente bene anche se la presenza dal primo minuto di Antonio Cassano sarebbe stata più che gradita.
Che altro dire? Questo Milan sul mercato dovrebbe tornare prepotente, quindi un terzino destro ed uno sinistro che possano essere dei titolari. Per il ruolo di fluidificante di sinistra si potrebbe, finalmente, puntare su Urby Emanuelson. A centrocampo un regista arretrato ed un trequartista. Dei nomi? O Ganso o Hernanes o Lucas Moura o puntare su una scommessa come Bernardo del Vasco da Gama. Poi ci vorrebbe un allenatore che sposasse un progetto di giocatori dai piedi buoni per poter tornare vincenti in Italia ma soprattutto in Europa, se no gente come Ibra e Thiago Silva potrebbe dire addio alla compagine rossonera.
Ultima considerazione, una squadra che ha speranze concrete di vincere lo scudetto dovrebbe scendere in campo con il coltello fra i denti ed annientare l’avversario, non giocare senza idee tattiche e sperare che il gigante svedese inventi l’ennesima prodezza.


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