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I pro ed i contro di Riccardo Montolivo

di Jacopo Galvani

Con oggi parte una nuova rubrica che fa sempre parte della storica “chiave tattica”, ma che analizza i giocatori accostati nel calciomercato ai rossoneri di Milano.
Il primo giocatore analizzato è Riccardo Montolivo. Riccardo nasce a Caravaggio il 18 gennaio del 1985 e proviene dal settore giovanile dell’Atalanta. Presenze in nazionale 24 gol 0. Club di appartenenza Fiorentina, scadenza contratto giugno 2012. Valore di mercato dai 5 agli 8 milioni di Euro, prezzo richiesto 15 milioni di Euro.
Pro
Calciatore nel pieno della maturità infatti ha solo 26, vanta una buona carriera in nazionale, dove è stato presente sin dall’under 15. Titolare anche nell’ultima nazionale Olimpica. Piedi buoni.
Contro
Richiesta economica troppo elevata per un giocatore all’ultimo anno di contratto. Senza ruolo, infatti nella sua carriera ha ricoperto tutte le posizioni di centrocampo senza trovare la sua consacrazione. È stato schierato da interno di centrocampo in un 4 – 4 – 2, da trequartista in un 4 – 3 – 1 – 2 o trequartista sinistro in un 4 – 2 – 3 – 1 od addirittura da metodista davanti alla difesa. Schierato anche nel ruolo di mezzala sinistra, un jolly destinato a fare panchina in un Milan competitivo. Mister X non può e non deve essere Riccardo Montolivo perché non ha mai dimostrato di avere le qualità per meritare una grande. Il giocatore non è mai risultato veramente decisivo ne nell’Atalanta ne nella Fiorentina. È un buon comprimario che al Milan potrebbe essere il sostituto del grande acquisto che sia Cesc Fabregas o Bastian Schweinsteiger o lo stesso Ganso.
Purtroppo o per fortuna, per essere titolari nella squadra campione d’Italia bisogna essere giocatori speciali ed al momento Riccardo Montolivo non lo è o non lo ha ancora dimostrato!
Per concludere ben venga Montolivo, a patto che il prezzo del suo cartellino si aggiri intorno ai 5 milioni di Euro e che non precluda il grande colpo di mercato.


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