.

Chievo – Milan, Pato entra e segna, non lo si può snaturare!

di Jacopo Galvani

Domenica 20 febbraio alle ore 15.00 il Milan di Massimiliano Allegri affronta i padroni di casa del Chievo Verona. I rossoneri sono scesi in campo con un 4 – 3 – 1 – 2 dove in porta si schiera Christian Abbiati, in difesa da destra verso sinistra un buon Ignazio Abate, coppia centrale formata da Alessandro Nesta e Thiago Silva, sulla sinistra Luca Antonini. A centrocampo capitan Gennaro Gattuso, metodista davanti alla difesa un ottimo Mark Van Bommel ed infine il giovane talento Merkel. Dietro alle punte Robinho, davanti a lui i “Bad Boys” Zlatan Ibrahimovic ed Antonio Cassano. Il Chievo Verona di Pioli risponde con il medesimo schema dove spicca la prova di Fernandes (autore del provvisorio gol del pareggio gialloblu) e la generosa prova di Constant accostato più volte nel mercato invernale proprio ai rossoneri.
Il pessimo campo a disposizione non ha certamente favorito lo spettacolo, infatti il pallone se calciato rasoterra assumeva rimbalzi alquanto improbabili. Questo ha ovviamente penalizzato i piedi fatati di Cassano e compagni. Dopo aver trovato con Robinho il gol del provvisorio vantaggio (gol forse irregolare causa un controllo fra spalla petto e braccio dello stesso giocatore) il Milan non ha quasi mai subito la manovra d’attacco dei padroni di casa. Da sottolineare l’atteggiamento positivo del Chievo che porta Pellissier alla conclusione di poco alta sopra la traversa.
Dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio, nella ripresa il Chievo risulta pericoloso in paio d’azioni, il Milan non è spettatore dell’incontro ma sembra dedicarsi più alle giocate per il pubblico più che a cercare con convinzione il gol del raddoppio. Puntualmente il Chievo riesce a pareggiare.
Al 20° del secondo tempo la svolta, esce Cassano ed entra Alexadre Pato. Il “papero” impiega solo 17 minuti per portare il Milan sul definitivo 2 a 1 grazie ad uno splendido colpo da bigliardo.
Purtroppo Pato va accettato per quello che è lui, è un giocatore che non avrà mai la trance agonistica di Gattuso o Flamini, lui è un finalizzatore che può risultare anche indisponente ma che dal nulla ti fa vincere una partita che meriteresti di pareggiare od addirittura perdere. Lui come Ronaldinho, Baggio, Cassano, Savicevic ecc non sono e non saranno mai giocatori che basano il proprio calcio sulla forza , ma il loro calcio è fatto di fiammate e genialità. Quindi se si ha in rosa un giocatore del genere bisogna sfruttarlo per le proprie caratteristiche e non violentarlo calcisticamente chiedendogli movimenti e pressing che non è nel loro DNA. Questi giocatori sono il calcio, le loro giocate rendono questo sport imprevedibile ed affascinante.
 


Altre notizie
PUBBLICITÀ