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Auxerre – Milan, finalmente Tu!

di Jacopo Galvani

Sono bastati 7 minuti per dimostrare a tutta Europa che Ronaldo de Assis Moreira, meglio noto come Ronaldinho è tornato o meglio non è mai andato via! Un paio di palloni giocati ed un gol da cineteca per convincere gli scettici e far innamorare ancora di più i propri tifosi. Questi 7 minuti potrebbero far cambiare il corso della stagione ad un grandissimo giocatore quale è lui. Messo nell’armadio assieme alla naftalina come si fa con i vecchi cappotti, Dinho ha monetizzato al massimo i 7 minuti a sua disposizione inventando la giocata della settimana rossonera. Rimanendo nel rispetto più totale di un gruppo e di una tifoseria che lo ama, Roanldinho ha aspettato la sua occasione, ora la palla passa a Mr. Allegri che deve decidere se vuole fare il vero salto di qualità oppure no!
Nella fredda serata francese il Milan è sceso in campo con un 4 – 3 – 1 – 2 anche se Robinho più che fare la seconda punta ha spesso e volentieri interpretato il ruolo da trequartista quindi tornando a giocare con il “vecchio” albero di natale ancelottiano. Fra i pali rossoneri Christian Abbiati, in difesa da destra verso sinistra Abate (discreta la sua prova anche se dovrebbe attaccare con più continuità) coppia centrale formata dal duo collaudatissimo Nesta e Thiago Silva, a sinistra Zambrotta (vale lo stesso discorso di Abate). A centrocampo confermati i 3 mastini Gattuso, capitan Ambrosini e Flamini. Forse per la trasferta di Genova un turno di riposo ad uno dei tre non sarebbe sbagliato, Boateng scalpita per giocare. Sulla trequarti d’attacco Clarence Seedorf (prova opaca senza ne dinamismo ne genialità) in attacco coppia formata da Ibrahimovic e Robinho.
L’Auxerre risponde con un 4 – 3 – 1 – 2 dove si conferma la bravura del capitano Pedretti, inspiegabile il mancato salto di qualità di questo giocatore che possiede tutti i fondamentali per essere un grande punto di riferimento di centrocampo.
La partita è stata piuttosto noiosa e senza idee da parte dei due contendenti. La mancanza di geometrie e di passaggi filtranti hanno fatto si che il tema tattico della partita fosse lanci lunghi da parte di Thiago Silva e Alessandro Nesta saltando sistematicamente il centrocampo alla ricerca di una sponda o di un’invenzione da parte di Ibrahimovic. Da notare come la poca spinta dei terzini abbia diminuito ulteriormente le alternative di gioco di una squadra devota alla difesa.
Al 19° del secondo tempo un errato disimpegno della difesa francese, libera Ibrahimovic al limite dell’area di rigore e di prima intenzione colpisce con violenza il pallone che si scaglia alle spalle del portiere Sorin. Il Milan passa in vantaggio in una partita sostanzialmente noiosa e lo fa con uno dei pochissimi giocatori in campo in grado di sbloccare un risultato completamente congelato. Ibra verso il 35° del secondo tempo chiede il cambio e dopo 5 minuti fa il suo ingresso Ronaldinho, il quale impiega soltanto 6 minuti per inventarsi una splendida rete, grazie anche ad una bella combinazione con l’amico connazionale Robinho.
Non c’è tempo per gioire per il passaggio agli ottavi di Champions League, ora bisogna pensare all’insidiosa trasferta di Genova contro la Sampdoria, Allegri darà la giusta chance a Ronaldinho? Siamo sicuri che Clarence Seedorf sia migliore di lui?
 


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