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Arsenal - Milan, paura e delirio a Londra!

di Jacopo Galvani

Martedì 6 marzo 2012 alle ore 20.45, allo stadio Emirates di Londra, si affrontano Arsenal contro Milan.
I padroni di casa scendono in campo con un ammirevole 4 – 2 – 3 – 1, dove spiccano le prove più che convincenti del capitano Van Persie, del giovane ma fortissimo Chamberlain ed il sempre verde Rosicky che ha dato geometria alla manovra dei gunners.
I rossoneri allenati da Max Allegri, forti del vantaggio del risultato d’andata, si sono schierati con l’ormai collaudato 4 – 3 – 1 – 2. In porta Christian Abbiati autore di una parata che vale la qualificazione soprattutto se sommata a quella dell’andata. in difesa sulla linea a 4 da destra verso sinistra, Ignazio Abate. Il numero 20 rossonero è stato molto confusionario sia in fase di difesa che in fase d’attacco. Coppia centrale formata da Philippe Mexes e Thiago Silva. Per il brasiliano un insolito errore in fase difensiva che ha portato l’Arsenal sul 2 a 0. Sulla sinistra un disastroso Mesbah. L’algerino, al debutto in Champions League, è stato deludente in fase offensiva e preoccupante in fase difensiva. A centrocampo Antonio Nocerino. Quest’ultimo molto volenteroso ma nel primo tempo è finito nel pentolone dei confusionari e di conseguenza dei bocciati. Davanti alla difesa il migliore in campo è Mark Van Bommel. La sua esperienza ha permesso ai rossoneri di non naufragare definitivamente, invitando alla calma e prendendosi il peso della partita sulle proprie spalle. Sulla sinistra Urby Emanuelson.
Sulla trequarti Robinho e coppia d’attacco formata da Zlatan Ibrahimovic e Stephan El Shaarawy. Il faraone, probabilmente tradito dall’emozione di essere al debutto da titolare in Champions League, ha sbagliato un gol clamoroso davanti al portiere. Si potrebbe pensare che non abbia la stoffa del campione? Dare un giudizio è troppo prematuro, sicuramente un calciatore con il suo talento meriterebbe più di una chance in Europa per poterlo giudicare definitivamente. Capitolo a se è la prestazione formata dal duo Robinho e Zlatan Ibrahimovic. I due vantano esperienza internazionale, sia a livello di club e sia a livello di nazionali. Uno è il capitano della Svezia e l’altro è il vicecapitano del Brasile. I due giocatori dovevano prendere per mano i rossoneri e portarli alla vittoria. Invece per tutto il primo tempo hanno giocato a nascondino con i Gunners. Nel secondo tempo, quando tutta la squadra ha ripreso fiducia, anche la coppia Robinho Ibrahimovic è entrata nel vivo del gioco. Due giocatori di questo calibro dovrebbero essere loro i primi a dare la carica alla squadra. Dovrebbero essere i punti di riferimento dei rossoneri. In un 3 a 0 c’è da chiedersi anche quali siano le colpe di Allegri. Stranamente l’allenatore c’entra poco. Come successe a Carlo Ancelotti in passato, di trovarsi in una situazione simile, ieri è successa anche all’attuale allenatore del Milan. Un ottavo di finale di Champions League deve essere la motivazione per vincere, pur essendo in vantaggio di 4 gol. Vincere aiuta a vincere ed a trovare nuovi stimoli. Gente come Ibrahimovic, Thiago Silva, Mexes, Robinho ecc. non hanno mai vinto la coppa dalle grandi orecchie, questo dovrebbe essere motivo di fuoco nelle vene e sguardo da killer, pronti a tutto pur di vincere. Gli unici che avevano questo sguardo erano Christian Abbiati e Mark Van Bommel, due giocatori che la coppa l’hanno già alzata. Quindi ripartendo da loro due, speriamo in un quarto di finale infuocato e vincente per i colori rossoneri.


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