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Pisa, Hiljemark: "Milan squadra fortissima: hanno Modric, Leao, Rabiot, giocatori di alta qualità"

di Francesco Finulli

Domani sera il Milan torna finalmente in campo, per la prima volta dopo dieci giorni. I rossoneri sono reduci dalla bella vittoria per 0-3 al Dall'Ara contro il Bologna e domani sera, alle ore 20.45, saranno ospiti del Pisa in occasione della venticinquesima giornata del campionato di Serie A Enilive. Sarà la prima partita in casa per il nuovo allenatore toscano, Oscar Hiljemark: giovanissimo tecnico che ha già esordito in trasferta e ha sostituito Gilardino esonerato. Le dichiarazioni integrali dello svedese intervistato ai canali ufficiali del club nerazzurro, riportate da Tuttomercatoweb.com.

Sulla preparazione della partita: "Dopo soli tre giorni di allenamenti abbiamo fatto una buona partita in fase difensiva. Il primo tempo non è stato buono come avrei voluto, nel secondo però abbiamo fatto meglio e in questa settimana abbiamo fatto un lavoro sia in fase difensiva che offensiva con un paio di principi di gioco dedicati alla sfida col Milan. Questo è un gruppo di gioco fantastico, abbiamo cambiato un po' il modo di allenarci rispetto a come erano abituati precedentemente. Abbiamo parlato e ci siamo conosciuti meglio sia dentro che fuori dal campo con i giocatori in questa settimana".

Sul bisogno di punti: "Voglio vedere una squadra che sa fare entrambe le fasi di gioco bene. Ognuno deve giocare per la squadra, se lavoriamo insieme dobbiamo essere tutt'uno con la tifoseria e la squadra. Solo così possiamo avere l'opportunità di vincere. Ho visto tante partite e tante clip del Milan, sono una squadra fortissima con giocatori di grande qualità. Secondo me anche loro però hanno qualche problema e limite, potremmo sfruttarlo al meglio e sfruttare anche il fattore campo"

Sul Milan: "Hanno Modric, Leao, Rabiot, giocatori di alta qualità. Mi sono mancate queste partite. Allegri è un grande allenatore, io ho iniziato la carriera in Serie A e ho solo da imparare. Sono una persona che vive per il calcio e per il mio lavoro. Quando abbiamo deciso di venire qui con tutta la famiglia è stata una scelta di vita per fare bene per il club e per questa città. Voglio vivere in mezzo alla gente, in centro. Questo per me conta molto. D'ora in poi tutte le partite sono come una finale e la resilienza conta moltissimo".


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