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Marotta e le cinque finali europee perse che bruciano. Seconda stella ok (e calciopoli?), ma non tocchi la storia di Milano

di Manuel Del Vecchio

"È una serata particolare, abbiamo voluto festeggiarla in questa Arena, perché siamo la squadra della città, l’unica che ha due stelle. Nella città di Milano ci siamo solo noi e questo è motivo di orgoglio". Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta, nel discorso durante la festa all'Arena Civica di Milano, va un po' oltre. Complimenti all'Inter per lo Scudetto e per la vittoria della Coppa Italia, ci mancherebbe altro. Quando si vince è perché si è i più forti.

Poi c'è una cosa che stride: quando era alla Juventus rivendicava gli scudetti di Calciopoli, da quando è all'Inter ha ovviamente cambiato idea. Ma qualcuno che gliene renda conto, magari in una di quelle conferenze fiume che tanto gli piace fare, non c'è? 

MAROTTA E LE 5 FINALI EUROPEE PERSE

In ogni caso bisogna anche saper vincere, senza andare oltre. Il presidente dell'Inter ha accusato le dichiarazioni (inopportune) di Cardinale sulla finale persa 5-0 contro il PSG. Inconsapevolmente il numero uno di RedBird ha toccato un nervo scoperto, perché il presidente nerazzurro ha un bel record: tra Juventus ed Inter ha perso ben 5 finali europee, di cui una con record negativo per gol subiti.

Due finali di Champions League perse con la Juventus contro Barcellona e Real Madrid, con l'Inter una sconfitta in finale di Europa League contro il Siviglia e altre due finali di Champions League perse contro Manchester City e Paris Saint-Germain. Le sette Champions League vinte dal Milan, seppur appartengano ad un passato lontano, non ammettono repliche: Marotta si goda lo scudetto e lasci stare la storia di Milano, non è materia di competenza di chi in Europa ha ricevuto solamente umiliazioni.


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