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L’analisi tattica di Chievo-Milan: Biglia recupera più palloni, nella ripresa 4-4-1-1. Troppo bassi sul gol preso

di Redazione MilanNews

Nonostante il Milan sia stato poco brillante ed appariscente alla fine i dati dicono che la vittoria è legittima. Gattuso è partito con il suo solito 4-3-3 con le varianti Conti e Laxalt per Calabria e Rodriguez, Biglia per Bakayoko e Castillejo, molto portato ad accentrarsi, per Calhanoglu.

Dal 54’ all’84’ i rossoneri si sono schierati con un sistema di gioco molto più riconoscibile come 4-4-1-1 con Castillejo centrale dietro Piatek, Calhanoglu  / Suso esterni e Biglia / Kessie centrocampisti centrali, piuttosto che 4-2-3-1 come alcuni hanno descritto. Dall’84’ alla fine si è optato per il 4-1-4-1 con Borini a sinistra, Castillejo a destra (Suso sostituito) e Calhanoglu da centrocampista centrale insieme a Kessie con Biglia sotto di loro a protezione della difesa.

I rossoneri hanno legittimato la vittoria, “forti” di sette situazioni offensive promettenti (compresi un corner e una punizione laterale), che potevano portare al gol, contro due del Chievo Verona. Per parte del secondo tempo il Milan ha provato a avuto più coraggio, dal 55’ in poi, con Piatek a farla da padrone nell’incidere sul dato “occasioni favorevoli”, ci ha provato di più, ma ha palesato, anche oggi contro l’ultima della classe, una tendenza difensiva di baricentro basso a difesa dell’area, a copertura degli spazi alle spalle e dentro la propria metà campo.

I dati di recupero del possesso palla (con Biglia mattatore) parlano chiaro: nel primo tempo il Milan ha recuperato palloni esclusivamente nella propria metà campo; 57% nel primo terzo di campo, 43 % a centrocampo e nessuno nella metà campo avversaria, mentre nel secondo tempo il dato è migliorato con il 54% nel primo terzo di campo, il 36% a centrocampo ed il 10% nella metà campo avversaria. Il miglioramento, seppur lieve, è arrivato grazie ad un diverso atteggiamento che ha permesso alla squadra di aumentare la sua pericolosità offensiva. I cross riusciti, nel secondo tempo, sono stati 4 contro 1 soltanto del primo, l’Xg (qualità delle occasioni create) è aumentata, soprattutto per merito di Piatek.

Restano sotto la media i passaggi chiave, cioè passaggi che risultano determinanti per liberare un compagno in posizione utile e pericolosa per fare un assist o finalizzare.

Relativamente alle modalità offensive generali il Milan ha attaccato per il 32% a sinistra , il 47% al centro e il 22% a destra.

Gol Fatti :

La Punizione del primo gol nasce da un possesso senza sbocchi con retropassaggi fino a Donnarumma che, con i primi appoggi tutti chiusi, verticalizza, con coraggio, per Romagnoli che, con il contributo di Kessie che protegge la palla, riesce a servire Suso che poi libera Paquetà sulla trequarti che, prima di tirare, subisce fallo.

Il secondo gol nasce da un contropiede con riattacco veloce di Calhanoglu, Kessie, Suso, Castillejo e Conti ad appoggiare Piatek.

Gol subito: Il Chievo manovra e attacca, il Milan difende basso, scappando verso l’area e lasciando campo ai clivensi. I rossoneri riescono a recuperare la palla, ma non ad uscire in palleggio perché il Chievo è tutto nella metà campo avversaria, pressa forte e gioca di anticipo fino a riuscire a mettere un bel cross teso sul secondo palo con Leris. Conti subisce fisicamente Hetemaj che di testa batte Donnarumma.

"Mr Emanuele Bottoni, Allenatore Professionista e Tactical Analyst Professionista, già in staff di Serie A e B e già consulente personale di alcuni noti Allenatori e giovani calciatori promettenti".


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