Verso il derby, Vieri: "Ecco cosa deve fare il Milan se vuole vincere"
Per parlare del derby di Milano di domani sera, La Gazzetta dello Sport ha intervistato il doppio ex Christian Vieri. Ecco il suo pensiero: "Nessun interista dice niente perché non vuole portare sfortuna, ma a meno dieci con dieci partite da giocare, non ci sarebbe squadra in grado di raggiungere questa Inter. Che fra l’altro con le 'piccole' vince praticamente sempre. E quando perdi uno scudetto, è perché perdi punti qua e là con le piccole. Leao ha parlato del derby come di una questione di vita o di morte? Ci sono altri problemi in giro per il mondo che hanno a che fare con la morte, ma lui l’ha detto per caricare tutti: squadra, ambiente. Ma non sono queste le partite per cui un presidente, un allenatore o un compagno ha bisogno di dire qualcosa: ti carichi da solo. Certe cose servono quando giochi partite 'facili', non per queste qui.
Il match di andata? Il Milan ha vinto con un contropiede, perché è straforte in ripartenza rispetto all’Inter. L’Inter sa come gioca il Milan; dunque, Chivu lavorerà forte sulle transizioni difensive: se necessario, anche con un bel fallo tattico, come piace dire ai sapientoni laureati in calcio che amano inventare espressioni nuove. Io dico: se perdi palla, anche una bella ranzata se necessario. 3-5-2 o 4-3-3 per il Milan? Questi sono numeri, ne parliamo così tanto solo in Italia. Se vuole vincere il derby, il Milan dovrà attaccare: come farlo nel modo migliore con i giocatori che ha, nessuno meglio di Allegri può saperlo”.