Taibi e l'esperienza al Milan: "Con Capello non ci siamo trovati, Van Basten aveva un’eleganza unica. Quando incontrai Berlusconi..."
Massimo Taibi, ex portiere rossonero, ha parlato così alla Gazzetta dello Sport della sua esperienza al Milan: "Che emozione! Ricordo il primo giorno: arrivai in sala da pranzo e c’era solo Gullit che prendeva il caffè. Ci presentammo, io l’avevo visto solo nelle figurine. Van Basten? Marco era una gazzella. Restavo spesso con lui a calciare a fine allenamento. Aveva un’eleganza unica, qualsiasi cosa facesse.
Un aneddoto su quel Milan? Una volta ci fu una discussione tra Ziege e Costacurta, in cui il tedesco rimproverava i senatori di fare poco gruppo fuori dal campo. Billy gli rispose 'finché siamo in spogliatoio sei mio fratello, ma scelgo io con chi andare a cena'. Sul momento mi sembrò una cosa un po’ strana, ma con il tempo posso dire che sono d’accordo con lui. Non per forza bisogna essere migliori amici per funzionare in campo. Poi Capello: non ci siamo trovati. Ma faccio mea culpa, probabilmente non ero ancora a quel livello. Mi sentivo un po’ invisibile ai suoi occhi, però.
L'incontro con Silvio Berlusconi? Nel ‘97, quando tornai da Piacenza, volle conoscere tutti i nuovi acquisti. Quando toccò a me, mi abbracciò e mi disse: 'Bentornato a casa'. Io pensavo non sapesse nemmeno chi fossi. Invece era informato su tutto".