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Simone: "Sacchi un genio, Capello un maestro nella gestione dei campioni"

di Enrico Ferrazzi

Oltre che del Milan di Arrigo Sacchi, Marco Simone, ex attaccante rossonero, è stato uno dei protagonisti anche della squadra rossonera di Fabio Capello: "Due grandissimi, ma molto diversi. Arrigo era il genio, Fabio il manager. Da allenatore iniziai seguendo Sacchi, il suo 4-4-2 maniacale, ma poi capii che dovevo seguire la mia strada, senza scimmiottare gli altri. Capello, invece, era un maestro nella gestione dei campioni" le sue parole alla Gazzetta dello Sport. 

Simone ha poi continua a parlare di Capello: "Le racconto un aneddoto. Finale di Champions a Vienna, Milan-Ajax. Col mio sponsor tecnico decidiamo di giocare con le scarpe bianche. Era il 1995, non lo aveva mai fatto nessuno. Sapevo, però, che se Capello mi avesse visto indossarle, l’avrebbe presa male e sarei finito in panchina immediatamente. Così, le metto in un sacchetto e faccio riscaldamento con un normale paio di scarpe nere. Una volta tornati negli spogliatoi, appena prima di scendere in campo, le infilo e alzo gli occhi: avevo Capello sopra di me con uno sguardo che non vi dico (ride ndr)... Anche quel Milan era straordinario. Baggio, Savicevic, Papin... Che qualità. Ma il mio preferito, si sa, è da sempre Weah. Con George c’era un feeling speciale, sapevamo sempre come trovarci in campo e fuori. A volte sembrava di giocare all’oratorio, nel senso che ci passavamo la palla solo tra di noi. E adesso posso dirlo: Robi Baggio si inc..... di brutto”.


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