Serginho sulla corsa Champions: "Non mi preoccupo delle squadre che sono dietro, ma del Milan. Credo però in Allegri e nei suoi uomini"
Serginho, ex esterno rossonero, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha commentato così il momento del Milan dopo il ko contro l'Udinese: "Cos'è successo sabato? Niente di così strano e anomalo. In questa stagione la squadra ha fatto molto bene contro le grandi, ma ha sofferto parecchio contro le medio piccole. Quando il Milan deve proporre gioco, va più in difficoltà: a SanSiro era successo anche con il Parma. Corsa Champions? Non mi preoccupo delle squadre che sono dietro, ma del Milan: se gioca con la personalità che ha mostrato nel derby e in tante altre partite, non mi preoccupo per l’ingresso nelle prime quattro. Penso che la classifica avrebbe potuto essere ancora migliore rispetto all’attuale se non ci fossero stati dei passi falsi evitabili contro avversarie inferiori, ma adesso contano solo le ultime sei giornate nelle quali bisogna centrare l’obiettivo.
Il Milan ha il destino nelle sue mani e dipende solo da se stesso, dai risultati che farà. Non guardo il calendario: per me la squadra ha le potenzialità per chiudere al secondo o al terzo posto se torna a mostrare l’equilibrio e la concretezza che le hanno permesso di stare ventiquattro partite di campionato senza perdere. Da domenica mi auguro di rivedere quella formazione. Il Milan deve giocare la Champions. Per la sua storia, per il club che è e per i tifosi che ha. Io sono ottimista e non vogliono neppure pensare che dopo l’ultima giornata non saremo tra leprimequattro: siamo lassù dall’inizio e resto convinto che ce la faremo. Sono ottimista e credo in Allegri e nei suoi uomini. A Verona e contro la Juventus vedremo il vero Milan. Ne sono convinto".