Rivera: "Esordii in azzurro a 18 anni, eravamo in 7 del Milan. Oggi invece..."
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l'ex rossonero Gianni Rivera ha commentato così l'assenza di giocatori del Milan nell'Italia di Rino Gattuso: "Beh, sono pochi anche gli italiani nel Milan, Bartesaghi e Gabbia, che adesso non sta giocando. Anche il presidente è straniero, in società ormai non credono più alle politiche che creavano, facevano crescere i Baresi e i Maldini. Non nascono i campioni ed è dura senza di loro ottenere grandi risultati. In A i pochi calciatori bravi sono praticamente tutti stranieri. Esclusa l’Inter, credo. Prima i migliori erano quasi tutti italiani e arrivavano con merito in Nazionale. Ora il nostro calcio non crea più i fuoriclasse. La colpa? Soprattutto dei club che, invece di far crescere i ragazzi e portarli ad alti livelli, hanno lasciato tutto in mano ai procuratori. Io ho esordito in Nazionale a 18 anni, eravamo in sette del Milan.
Se me li ricordo tutti? Certo. Belgio-Italia 1-3, all’Heysel, 13 maggio 1962, amichevole in attesa di partire per il Mondiale in Cile. Il Milan un mese prima aveva vinto lo scudetto, io sono stato convocato con David, Radice, Salvadore, Maldini, Trapattoni e Altafini. Ho giocato con il numero 8. Il 10 era Omar Sivori. Centravanti José Altafini, ha fatto due gol. Josè aveva il gol facile”.