Galliani rivela: "Se dovessi scegliere uno tra i miei 31 anni al Milan, direi la stagione 1993-1994"
Adriano Galliani, ex ad rossonero, ha rilasciato una lunga intervista al podcast "Colpi da Maestro" nella quale ha raccontato tanti aneddoti e retroscena sulla sua lunga esperienza al Milan. Ecco le sue parole: "Se dovessi scegliere uno tra i miei 31 anni al Milan, direi la stagione 1993-1994".
Sul Milan di Sacchi, Capello e Ancelotti: "Quel Milan pensava in grande perchè il suo presidente, Silvio Berlusconi, pensava in grande. E questa cosa l'ha trasmessa alla società, agli allenatori e ai giocatori. Se penso a quando abbiamo scelto Sacchi, la gente diceva che eravamo matti. Arrigo faceva giocare bene le sue squadre, ma era un allenatore che nell'anno prima di venire al Milan non aveva conquistato la promozione dalla Serie B con il Parma. Di Capello si diceva che era il cocco di Berlusconi perchè Fabio non allenava da anni e faceva altro. Il terzo colpo è stato Ancelotti che lo chiamavano il 'perdente di successo' perchè nei due anni precedenti al Milan era alla Juve e arrivò secondo per due volte. Non andrebbero ricordati solo i colpi da maestro per quanto riguarda i giocatori, ma anche gli allenatori. Dopo il Milan sono tornato a Monza e credo che un colpo di maestro sia stato prendere l'allenatore della Primavera Palladino e portarlo in prima squadra. Gli allenatori incidono molto sui risultati delle squadre".