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F.Galli non ha dubbi: "In Italia c'è stato un calcio prima e dopo Sacchi"

di Enrico Ferrazzi

Intervistato da Tuttosport, l'ex difensore rossonero Filippo Galli ha parlato così di Arrigo Sacchi: "Com’era Sacchi in allenamento? Maniacale, attento al minimo dettaglio. Sul campo ti spostava anche di pochi centimetri rispetto a una palla laterale. Era uno stakanovista che amava il gioco e ti veniva a correggere, non mollava mai. A noi difensori chiedeva di tenere la squadra corta, con la linea molto mobile. Quando l'avversario poteva calciare la palla verso la difesa, dovevi 'scappare', guadagnare tempo verso la tua porta. Quando invece la palla era coperta, dovevamo accorciare in avanti in questo famoso elastico difensivo. Gli allenamenti si basavano su questo, noi giocavamo in sincronia, eravamo un corpo unico.

Sacchi è stato fondamentale per tutto quel ciclo vincente del Milan. Il suo merito è stato di averci fatto entrare nella storia non per quanto abbiamo vinto, ma per come abbiamo vinto, questo voglio sottolineare. Se è giusto definire il Milan di Sacchi uno spartiacque nella storia del nostro calcio?  Sì, credo che si possa dire al di là dell’essere milanisti o meno. In Italia c'è stato un calcio prima e dopo Sacchi".  


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