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De Sciglio: "Al Milan finì un ciclo e le cose non andavano bene. Ebbi un infortunio che mi tolse serenità e continuità"

di Niccolò Crespi

Intervistato dal Corriere della Sera, Mattia De Sciglio, ex terzino della Juventus, attualmente svincolato, ricorda gli anni della carriera trascorsi a Torino e con il Milan. Un estratto delle sue parole:

“La Juve? Mi voleva anche il Liverpool, ma ho scelto Torino. In panchina c’era Allegri e la squadra era davvero forte. E il trovarmi in uno spogliatoio di campioni, dopo aver giocato anche un Europeo da protagonista, è stata una bella rivincita dopo il periodo difficile che avevo vissuto.  Gli scudetti? Una soddisfazione enorme. Un obiettivo che rincorrevo da tempo. Un’emozione difficile da spiegare a parole vincere un campionato e festeggiarlo con una città intera”. 

L'addio al Milan

"Al Milan era finito un ciclo e le cose non andavano bene. Ho avuto un infortunio che mi ha tolto continuità. Dopo alcune prestazioni non positive, è iniziato tutto. Come? 23 aprile 2017, Milan-Empoli. Eravamo sotto di due gol. Al 70’ Montella aveva deciso di togliermi. Ero arrabbiato. Un cambio che non ho mai capito. Mi è sembrato solo un modo di usare me e ciò che stavo passando per distogliere l’attenzione dalle difficoltà dell’intera squadra. Mentre uscivo, una pioggia di fischi si è abbattuta su di me. Quel giorno ho compreso che non potevo più continuare così, la mia storia a Milano era finita".


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