Costacurta: "Mi attaccano perché critico il Milan, ma lo faccio perché lo amo. Su Leao..."
di Enrico Ferrazzi
In merito a come è cambiato nel tempo il modo di raccontare il calcio, l'ex rossonero Alessandro Costacurta ha spiegato a Repubblica: "Oggi funzioni se sei divisivo, sembra un obbligo schierarsi in partiti: giochisti, risultatisti e altro ancora. Io cerco sempre di essere libero ed equilibrato. Mi attaccano perché critico il Milan, ma lo faccio perché lo amo.
Alcuni tifosi milanisti pensano che parli per partito preso, non è così. Quando do un’opinione lo faccio per stimolare una reazione. Se dico qualcosa di negativo su Leao non è che lo faccio perché gioca al Milan. Con Rafa è come quando parlo con mio figlio Achille, a volte anche con mia moglie Martina: espongo il mio punto di vista per suscitare un cambiamento".
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Giovedì 1 gennaio
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