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Amoroso: "Sognavo di giocare nel Milan. Sono cresciuto con i gol di Van Basten e le magie di Savicevic"

di Enrico Ferrazzi

Marcio Amoroso, ex attaccante, tra le altre, di Udinese e Milan, ha parlato così alla Gazzetta dello Sport della sua esperienza in rossonero: "Era l’inverno del 2006, prima del Mondiale in Germania. Essere chiamato dal Milan è stato un orgoglio: sognavo di indossare quella maglia. Sono cresciuto con i gol di Van Basten e le magie di Savicevic. Ho giocato poco? Pazienza, ero al Milan. E Galliani con me era stato chiaro. 'Vieni, ci serve una quarta punta'. Accettai con entusiasmo. Carlo (Ancelotti, ndr) mi preferiva Sheva, Inzaghi e Gilardino. Mi sarebbe piaciuto, forse, avere un po’ più di spazio in quei mesi. Perché mi allenavo sempre al massimo, ma non venivo considerato. Pensi che segnai io il rigore che mandò la squadra in Champions, 2-1 contro la Roma di Spalletti. Mi spiace non essere stato considerato per la rosa dell’anno dopo… che la coppa poi l’ha vinta”. 

Il brasiliano ha poi rivelato chi è stato l'attaccante più forte con cui ha giocato: "Forse tra tutti direi Bierhoff. Nel colpire di testa mai visto uno così. E anche Pippo Inzaghi, non gli davi una lira eppure era una sentenza. Aveva un’attrazione magnetica per il pallone”. 


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