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...L'ultimo derby per alcuni, il più importante per tutti

di Emiliano Cuppone

Quello di questa sera sarà un derby speciale, fondamentale per l’evoluzione della corsa scudetto, l’ultima curva prima del rettilineo finale di una stagione quantomai intricata, insidiosa, pericolosa, con le traiettorie delle due formazioni che s’incrociano con stati d’animo completamente diversi.
Il diavolo spera di riuscire in un sorpasso quasi impossibile sulla Juventus di Conte, i nerazzurri cercano lo sgambetto ai rivali di sempre, per confermare la supremazia cittadina negli scontri diretti, con la consapevolezza che irrimediabilmente andrebbero a favorire i bianconeri, certo non amatissimi dalle parti de La Pinetina.
Sarà un derby ad alta tensione, dalle emozioni particolari, una partita per cuori forti, un match ancor più  particolare per alcuni rossoneri. Sarà l’ultimo, con ogni probabilità, per Clarence Seedorf, lui che è stato protagonista assoluto di uno delle stracittadine milanesi più belle dell’ultimo decennio, quel 3-2 in rimonta del 21 febbraio 2004. Il professore non sarà neanche in panchina purtroppo, l’olandese sembra pagare quello sfogo eccessivo nel post Milan-Bologna, momento che ha sancito irrimediabilmente l’addio del numero 10 alla maglia rossonera dopo 10 anni di grandi vittorie, lui che un anno fa fu protagonista assoluto nel derby scudetto.
Potrebbe essere l’ultimo derby anche per Alessandro Nesta, indeciso sul suo futuro, lui che da una decade è la colonna centrale della difesa del Milan, l’uomo in più di una linea arretrata che è saputa essere la vera arma in più di una formazione che ha visto passare alcuni dei difensori più forti di sempre. Sarà in campo il romano, a guidare le operazioni da dietro, a cercare di tenere a bada Milito e Sneijder, l’ennesima battaglia per un gladiatore vero come il numero 13 del diavolo.
Lo vedrà dalla tribuna, invece, Filippo Inzaghi, lui che il prossimo anno cercherà un’avventura nuova, dopo una stagione passata più sui seggiolini di San Siro che sul prato verde. Il bomber col numero 9 saluterà il derby della Madonnina senza essere protagonista, lui che di gol nel derby ne ha fatti e non pochi, in rete nello splendido 4-2 targato Terim del 2001, splendido nel gol partita che stese l’Inter nel 2003 su assist di Rui Costa, decisivo anche nel 2008 nel 2-1 che decise la stracittadina.
Tre storie diverse, situazioni particolari che s’intrecciano con stati d’animo differenti in quella che dovrebbe essere l’ultima emozione rossonerazzurra. La certezza è che tutto il gruppo Milan sarà concentrato e voglioso di mettere sotto i nerazzurri, con i tanti partenti, senza dimenticare Flamini, Zambrotta e Van Bommel, che vorranno lasciare il ricordo migliore nei loro tifosi.
Non ci sarebbe addio migliore che vincere l’ultimo derby della loro carriera, magari balzando in vetta ad un campionato che sembrava irrimediabilmente essergli sfuggito dalle mani, l’ultima chance di salire sul carro dei vincitori in rossonero, con la speranza che possano ancora mostrare il proprio sorriso in giro per il centro di Milano su di un pullman aperto e festante.
Sarà l’ultimo derby della Madonnina per loro, sarà il più importante degli ultimi anni per tutto il popolo rossonero, sarà emozione vera, grande, intensa, sarà La Partita per il Milan ed i suoi tifosi, l’attesa si fa trepidante, i cuori si scaldano, Milano mette in scena l’appuntamento dell’anno, tutti pronti a viverlo in pieno.


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