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Il Milan ha il suo artista in mediana: il "Caravaggio" è pronto a dipingere per il diavolo

di Emiliano Cuppone

Il centrocampo è il reparto rossonero che più fa discutere tecnici e tifosi, fra adii eccellenti e proclami d’acquisto, il diavolo preoccupa in mediana. L’attacco è al completo, forse ha anche qualche esubero se dovessero essere tutti disponibili tanto che si pensa ad un tridente. La difesa con la permanenza di Thiago Silva, l’arrivo del giovane Acerbi e la speranza di un ritorno di Nesta è più che al coperto.
In tanti, quindi, attendono un top player, un giocatore capace di far fare il salto di qualità in mediana, forse sottovalutando un acquisto passato troppo in sordina: Riccardo Montolivo. Da queste pagine avevamo già elogiato il ragazzo di Caravaggio, secondo i più ancora un incompleto, un giocatore discreto, ma non in grado di essere una colonna portante del Milan.
La prova offerta ieri sera con la Nazionale di Prandelli, però, sembrerebbe confutare queste teorie. Rigore sbagliato a parte, infatti, Montolivo ha offerto una prova di spessore assoluto, galleggiando fra il centrocampo e l’attacco, un po’ trequartista, un po’ mezz’ala e talvolta mediano vero e proprio. I voti raccolti dal neorossonero sui quotidiani questa mattina sono stati molto elevati, senza dubbio fra i migliori dei suoi, non ha sbagliato un appoggio ed ha offerto due o tre perle di un repertorio vasto.
Il giocatore ammirato ieri sera è maturo, non è un caso se per la prima volta in questo Europeo la squadra di Prandelli ha offerto un gioco finalmente convincente, con un dominio assoluto del centrocampo e della partita, confezionando almeno sei nitide palle gol (una delle quali sprecata di un soffio proprio da Montolivo). Ottima intesa con Cassano per l’ex viola, i due si sono cercati a ripetizione (anche se il barese sembra essere il compagno perfetto per chiunque date le sue abilità di palleggio), personalità da giocatore vero con la squadra che spesso poggiava sulle spalle dell’eterna giovane promessa Montolivo. Si è andato a prendere il pallone basso, l’ha fatto circolare con velocità, ha cercato l’imbucata con tocchi di fino ed ci ha messo la gamba in fase difensiva. Mastino quando serve, pittore quasi sempre, il Caravaggio rossonero (passateci il soprannome dato il paese di provenienza e le pennellate che lo contraddistinguono) ha convinto per 120 minuti, palesando tra l’altro una tenuta fisica invidiabile, garantendo corsa e qualità sino all’ultimo minuto dei tempi supplementari.
Un acquisto importante Montolivo, l’avevamo sottolineato a suo tempo, lo ribadiamo oggi. Un giocatore dal profilo molto alto, un bagaglio tecnico invidiabile ed un’abnegazione tattica encomiabile, mai fuori posto negli atteggiamenti, sembra uno di quei calciatori per cui gli allenatori solitamente impazziscono, perfetto per ricostruire uno spogliatoio orfano dei suoi leader.
Che giochi da mediano, come sostenuto da Allegri qualche tempo fa, da mezz’ala destra, come riferito da Galliani pochi giorni orsono, piuttosto che da trequartista, come ipotizzabile seppur in sostituzione di Boateng, Riccardo Montolivo rappresenta un giocatore pronto e duttile, un innesto importante su cui puntare per il presente ed il futuro di un diavolo che cerca di aprire un nuovo ciclo.


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