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FOCUS ON…fiducia a Leo, Spalletti non può allenare

di Antonio Vitiello

Da quando ha ricevuto l’incarico di allenare il gruppo rossonero la sua carriera al Milan si è inevitabilmente complicata. Leonardo Nascimento de Araújo, quarant’anni appena compiuti, già siede su una panchina che scotta. Tutta la dirigenza rossonera, in concomitanza con il presidente Silvio Berlusconi hanno scelto di puntare sull’esordiente Leonardo, ma dopo un precampionato costellato gran parte da sconfitte, e un avvio di stagione da incubo con la rovinosa caduta nel derby, l’ex centrocampista rossonero – a quanto pare – sembra già a rischio. Ma dalla sua parte Leo ha molte attenuanti. Sin dall’inizio era chiaro che scommettere su un giovane allenatore comportava una serie di concatenate conseguenze. In primis l’inesperienza, che già in diversi momenti è emersa, come l’episodio della sostituzione di Gattuso nel derby, oppure i continui cambi tattici a partita in corso alla ricerca di un assetto ancora oggi non trovato. Ma sicuramente il mercato poco convincente attuato dal Milan in estate non ha aiutato e non aiuta il brasiliano. Le lacune provengono proprio dalle fasce, quel reparto che il mister ha tentato di rinforzare ma che la dirigenza invece non ha voluto o potuto irrobustire. Scagliarsi contro il tecnico dopo tre giornate è altrettanto errato. Era preventivato che nelle prime gare c’era da provare e riprovare, ma principalmente trovare la migliore sistemazione tattica, interscambiare le posizioni dei giocatori e fare i conti anche con la preparazione atletica di altri. Questa sera il primo appuntamento di Champions League dopo un anno di dolorosa astinenza, Leonardo potrebbe iniziare ad invertire la rotta. Il mister prova a riaccendere la luce dopo un periodo di buio. Convogliare tutte le energie positive per la gara contro il Marsiglia è l’obiettivo dichiarato dal tecnico durante la conferenza di presentazione. Un banco di prova non semplice, il Marsiglia gode di ottima salute e l’avversario riporta alla mente “mesti ricordi”. Dopo solo tre giornate di campionato, Leonardo non può essere già sulla graticola. Il mister meriterebbe maggiore fiducia per l’intelligenza mostrata durante la permanenza come dirigente in rossonero. Non tutti sono dello stesso parere. C’è addirittura chi avrebbe già individuato il sostituto di Leo, chi pronostica che il brasiliano non arriva a mangiare il famoso “panettone”. Su forum, editoriali ed altre discussioni si fa il nome dell’ex allenatore della Roma Luciano Spalletti. Ma ad alcuni sfugge una questione rilevante: nel corso della stessa stagione sportiva i tecnici non possono tesserarsi o svolgere alcuna attività per più di una società. Nessun allenatore che abbia disputato anche una sola partita alla guida di una squadra può passare ad un altro team nella stessa stagione. La regola è chiara, Spalletti non potrebbe sostituire Leonardo in corsa d’opera. I giocatori fanno quadrato intorno al tecnico, tutti hanno sposato la sua linea, un progetto che vive ancora le sue fasi iniziali non può essere stroncato sul nascere. Si potrebbe dire che alcune soluzioni tattiche del mister fanno discutere, ma c’è da fare i conti anche con una rosa sicuramente non di primissimo livello come le “antagoniste” italiane ed europee.
 


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