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ESCLUSIVA MN - Stroppa a 360°: "La forza è nel gruppo, Ely e Hottor perfettamente integrati"

di Antonio Vitiello

Giovanni Stroppa, allenatore del Milan Primavera, ha gentilmente concesso un’intervista a MilanNews.it. Il mister ha toccato diversi punti, incentrando maggiormente il discorso sulla splendida annata del giovane gruppo rossonero, al primo posto in campionato e in semifinale di Coppa Italia.

Iniziamo proprio dall’ultima partita, sotto di un gol il Milan ha rimontato con il Brescia vincendo poi 3-1, cosa è scattato nella ripresa?
“Non è scattato nulla, diciamo che si è giocato fin dall’inizio per poter vincere la partita. I ragazzi hanno tentato di andare in vantaggio, di produrre gioco per portare a casa un risultato importante. E’ chiaro che giocando su un campo non in perfette condizioni ci ha penalizzato. Noi cerchiamo di giocare in velocità, di proporre gioco e se le squadre arrivano a Milano e giocano tutte in difesa, per loro diventa più facile perché giocano su qualche errore nostro”.

Si potrebbe dire che la forza di questo Milan sia nel gruppo?
“Assolutamente si. Se andiamo a vedere quasi tutti hanno giocato con continuità e hanno dimostrato di poter far parte della rosa”.

Che effetto fa essere al primo posto in campionato?
“Non fa nessun effetto, non è falsa modestia. E’ importante rimanere lì davanti. E’ una gratificazione per quello che si sta facendo. In tutte le partite abbiamo meritato la vittoria, attraverso il gioco è arrivato il risultato. E’ vero che fa piacere essere in testa, ma tutto sommato no conta niente ai fini del risultato. Se il risultato è arrivare alle fanali, questa è comunque una tappa”.

Mercoledì il ritorno di Coppa Italia con l’Empoli, all’andata terminò 2-0, si sente fiducioso?
“Si. Nel calcio non ci sono pronostici. Quello che può essere dato per scontato poi può essere smentito, ma devo dire che la prestazione della squadra e i due gol realizzati ci danno una base di partenza sicuramente favorevole. Però allo stesso modo non ci sentiamo assolutamente qualificati”.

Tra Coppa e campionato cosa sceglie?
“Entrambe. Se non avessimo perso al Viareggio direi tutti e tre. Credo che sia alla portata della squadra. Siamo in corsa su entrambi i fronti, se riuscissimo a passare mercoledì saremo già in finale, e sarebbe già un obiettivo raggiunto. Poi la finale fa storia a se, ma l’obiettivo di arrivare in fondo lo abbiamo raggiunto .Per il campionato, siamo davanti, le prestazioni sono state tutte eccezionali. Perché non pensare in questo modo? Bisogna puntare in alto e sapere di avere i mezzi per farlo”.

Forse l’unico cruccio è l’eliminazione dal Viareggio?
“Un cruccio legato solo al risultato, perché se andiamo a vedere le prestazioni, in particolare contro il Torino, dovevamo vincere. Abbiamo creato tanto, rigori non dati, la squadra ha sempre proposto il proprio gioco”.

In futuro la Primavera potrebbe veramente fornire giocatori importanti per la prima squadra?
“Questa è un’incognita. Noi lavoriamo per questo, chiaramente la Primavera è l’ultima delle categorie del settore giovanile, quindi c’è un lavoro alle spalle che va condiviso con tutti gli allenatori e tutte le categorie che la precedono e poi da qua a dire che diventeranno giocatori da Milan ne passa. Bisogna considerare il fatto che ci sono tantissimi giocatori tra Serie A e Serie B che sono cresciuti nel Milan. Questo è un motivo di soddisfazione”.

Il gruppo è l’arma in più di questa squadra, ma come vede gli innesti di gennaio come Hottor ed Ely, si sono integrati bene?
“Si sono integrati benissimo. Entrano in un contesto che gioca quasi a memoria, avranno bisogno di un pochino più di tempo per adattarsi ma sono contento di averli a disposizione perché pensando alla prossima stagione abbiamo guadagnato 6 mesi di lavoro. Dall’anno prossimo saranno integrati al 100%, senza contare il fatto di poterli inserire al più presto”.

Quali sono i progetti per il futuro?
“Bisogna costruire la squadra dell’anno prossimo, se vogliamo vedere la categoria nello specifico. Per quello che è il segnale della società stiamo investendo sui giovani”.

Un’ultima domanda sul Milan di Leonardo, lei pensa che l’ostacolo Manchester sia insormontabile?
“Penso che ci sia più di una speranza. Ho visto la partita dell’andata e credo che ci siano tante possibilità di passare il turno. Con tutte le difficoltà del caso. Giocare a Manchester, contro una squadra che non subisce più di due gol in Champions nelle partite casalinghe, ma tutto è fatto per essere stravolto e ribaltato. Visto la partita dell’andata se ne primi venti minuti la squadra fa tre gol, nessuno può dire nulla. A livello di possibilità, penso che il discorso sia ampiamente aperto”.


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