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ESCLUSIVA MN - Serafini: "Mercato? Sono perplesso"

di Vincenzo Vasta

La Redazione di  MilanNews.it, in esclusiva,  ha contattato il noto giornalista di Mediaset, Luca Serafini,  "voce" dei servizi di Studio Sport.

Parliamo subito della trasferta di ieri a Bologna e soprattutto dell’evidente difficoltà del Milan a rendersi pericoloso in fase offensiva.  Cosa non va?
"Credo che i problemi del Milan in questo senso, siano due: per prima cosa, i rossoneri, sembrano incapaci di cambiare modulo in corsa, basti pensare al momento in cui ieri è entrato Huntelaar, i giocatori non sapevano se continuare a giocare sulle fasce o sfondare per vie centrali. Poca chiarezza da questo punto di vista. In secondo luogo, due giocatori fondamentali vivono un momento di appannamento: parlo di Seedorf, che ritorna da un lungo infortunio e di Ronaldinho, che dopo un periodo brillante sembra un po’ in fase discendente. Ieri pomeriggio, si è parlato della sfortuna sulle due traverse, ma se analizziamo bene, sono due errori. Quella di Ronaldinho, è un tiro sbagliato, mentre quella di Ambrosini, nasce da un cross non corretto".

Cosa ne pensa dell’esordio di Mancini? Il brasiliano, serviva realmente al Milan?
"Al Milan serviva il Mancini della Roma. Sono d’accordo con Berlusconi. Il suo ingaggio è stato una atto di coraggio. La società, ha spesso scommesso su dei giocatori come Redondo, Rivaldo, Ronaldo, ma il i rossoneri vincevano lo stesso. In questo momento il Milan non può dedicarsi ai suoi giocatori, sono i calciatori che devono dedicarsi interamente al Milan. Ieri, Mancini, è stato poco incisivo, il primo dribbling lo ha fatto a cinque minuti dalla fine".

Il divario con l’Inter, cresce. In prospettiva mercato, cosa ci vorrebbe per cercare di colmarlo? Si parla molto di Dzeko e Krasic..
"Ci sono pochi fondi a disposizione, anche se a dir la verità, negli ultimi anni, sono state fatte delle grosse spese per Pato e Ronaldinho ad esempio. Per il mercato,ci vuole fantasia, non prendere dei giocatori a parametro zero che sono in età avanzata. Da questo punto di vista, il Milan ha latitato in questi anni ed ora forse è troppo tardi. Ci vorrebbe almeno un giocatore per ruolo. Prendiamo Corvino, di certo la Fiorentina, non è in un gran momento, ma dobbiamo fare un mercato di quel genere.
Su Dzeko e Krasic, sono perplesso. Sono entrambi molto forti, ma per il centrocampista, si scatenerà un’asta e non credo che il Milan parteciperà. Per il bosniaco, vale lo stesso. Per lui ci vorrebbero circa 25 milioni di euro. I dirigenti rossoneri, però, potrebbero perdere a Giugno sia Huntelaar che Inzaghi, ormai ai margini della rosa. Servirebbero anche dei terzini. Abate ed Antonini, stanno dando il massimo, ma devono cerscere. Non sono di certo a livello dei vari Maicon, Clichy, A.Cole, Dani Alves, ecc".

Per finire, cosa si aspetta dalla partita contro il Manchester United che sembra essere un rullo compressore?
"Di solito, il Milan arriva a queste partite con una buona condizione. Credo che il lavoro fisico sia fatto in quest’ottica. A dir la verità, stavolta arriviamo da un momento un po’ peggiore rispetto agli scorsi anni. Si è perso lo spirito di gioco e soprattutto mancano alcuni giocatori cardine come Nesta e Pato che avrebbero fatto molto comodo nelle scorse partite".


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