ESCLUSIVA MN - Scifo: "Leão? Gli mancano continuità e approccio mentale di Pulisic. Ma rimane un campione"
Fonte: Intervista di Alessandro Schiavone
La redazione di MilanNews.it ha intervistato la leggenda belga Enzo Scifo tramite il giornalista Alessandro Schiavone. Considerato uno dei più grandi calciatori della storia del calcio belga, con l'ex fuoriclasse abbiamo parlato dell'attualità rossonera.
Enzo, per lei due anni all’Inter e tre al Torino. Che ricordi conserva dei derby di Milano contro il Milan?
“Ho dei grandissimi ricordi sopratutto perché il mio primo derby italiano è stato proprio Inter-Milan. I rossoneri avevano Van Basten, Gullit.... A livello di risultati non è stato un successo contro di loro ma già all’epoca scoprii una squadra straordinaria che aveva tra le sue fila giocatori di grande talento. Quell’anno lì poi hanno vinto il campionato (1988, ndr).”
Per un trequartista come lei affrontare quella difesa di ferro dovrà essere stato un esame molto difficile… ma chi era il più forte?
“E già... era molto complicato prima che iniziasse la partita. Ma avere avuto l'opportunità di vivere qualcosa del genere è stato bello. Quei giocatori lì hanno fatto tutti una grande carriera. Maldini, Baresi, Costacurta e Tassotti non erano solamente bravi a difendere ma sapevano anche giocare a calcio. Conservo davvero bellissimi ricordi.”
Cosa pensa della Serie A d’oggi?
“Con tutto il rispetto c’è stato un livellamento verso il basso. Ai miei tempi il calcio italiano dominava il mondo calcistico. Oggi ci sono campionati che hanno superato quello italiano per ciò che riguarda il livello. I più grandi giocatori giocano in Inghilterra e in Germania e di conseguenza la competitività ne ha risentito.”
Sulla lotta Scudetto con l’Inter otto punti davanti ai rossoneri che hanno una partita in meno:
“L’Inter rimane la favorita anche se io metterei una moneta pure sul Napoli che fra poco riabbraccerà Lukaku e De Bruyne. Sono due squadre che hanno tutto per vincere. Ma negli anni precedenti era più chiaro chi fosse favorito mentre oggi la lotta sarà molto più serrata. Però penso che a livello di collettivo Napoli e Inter abbiano qualcosina in più dei rossoneri. A lungo termine penso che se la vedranno tra di loro per il titolo.”
Cosa pensa di Leao e cosa gli manca per diventare un campione?
“Leao è un campione! È un giocatore con un potenziale enorme che può giocare nei più grandi club. Ma l’approccio mentale e psicologico è altrettanto importante e a Leao forse manca un po di continuità. Ma nonostante tutto rimane un grande giocatore.”
Da allenatore preferisce Leao o Pulisic? “
Mi piacciono tutti e due anche se Pulisic è molto più continuo. E poter sempre contare su un giocatore da questo punto di vista per il collettivo è fondamentale. Ma a livello di potenziale, Leao è quello che può veramente fare la differenza a ogni momento.”
Eletto miglior giocatore del campionato belga nel 2025, Jashari invece ha deluso. Lei nel 1988 ha fatto lo stesso percorso passando dal Belgio alla Serie A dove all’inizio ebbe difficolta. Si sente di dargli qualche consiglio?
“Deve avere pazienza, continuare a lavorare e di non perdere la fiducia in se stesso. Ardon ha dimostrato in Belgio che è un buon giocatore. Giocare a Bruges ai massimi livelli non è facile ma lui qui ha dimostrato di avere le carte in regola per andare a giocare in un top club come l’AC Milan. Deve avere pazienza e facendo cosi potrà usufruire delle prestazioni della squadra per montare di livello.”
Ma quanto vieni pagato quasi 40 milioni non è facile per un club aspettare all’infinito… andare via prestito gli farebbe bene qualora la situazione non dovesse cambiare questa estate ?
“Se vuole imporsi al Milan deve farlo velocemente perché non gli verra dato tanto credito. Da qui a qualche settimana dovrà alzare il livello dello prestazioni.”