ESCLUSIVA MN - Leggenda PSG: "Mbappé un giorno andrà al Milan, spinto da cuore e passione rossonera. Rabiot? Un top ma ha tradito il PSG, per lui in Ligue 1 è finita"
Il giornalista Alessandro Schiavone ha intervistato l'ex difensore del PSG Éric Rabésandratana in esclusiva per MilanNews. Con lui abbiamo approfondito sulle questioni Maignan, Rabiot e... Mbappé. Queste le sue dichiarazioni:
Eric, Mike Maignan alla fine ha prolungato il suo contratto con il Milan. Quasi nessuno se lo aspettava in Francia dove davano per certo il suo passaggio in Premier League. Stupito?
"A priori non è una sorpresa. Se ha deciso di rimanere significa che è felice al Milan e crede nella continuità del progetto rossonero di cui fa parte dal suo arrivo. Che Mike sia un portiere fortissimo questo lo sappiamo tutti. Ma personalmente non sono sorpreso più di tanto nel vederlo proseguire la sua avventura a Milano in una squadra rifondata. Non sono per niente stupito, il Milan è un grande club".
Parlando di Rabiot, lui si è lasciato malissimo e come peggio non poteva sia con il PSG che con il Marsiglia per ragioni diverse. Inutile girarci intorno: per lui in Ligue 1 è davvero finita. Non trova grave che un campione come lui sia poco stimato e amato in patria? Un po' come David Ginola negli anni Novanta. Quando si dice che "Nemo profeta in patria", nel caso di Adrien sembra un motto azzecato.
"Ginola il segno però l'ha lasciato. Rabiot è un ottimo calciatore ma tutti sappiamo che c'è un bagaglio importante da gestire quando si ha Rabiot in rosa. Parliamo di cose extracalcio".
Mamma Véronique...
"Sì, è un modo di fare che hanno tra di loro che può penalizzarlo ogni tanto. Ma io non voglio giudicare sua madre perché non la conosco. Però quando infili una serie di problemi del genere nei tanti club dove sei passato... un motivo c'è. Ma la partenza dal PSG nel 2019 non è stata solo colpa sua. Il fatto di non aver voluto prolungare qui a Parigi è stata una scelta personale e di carriera. Sono tifoso del PSG ma non possiamo condannare un calciatore solo perché non vuole rinnovare. Non sarebbe giusto".
Lui a Parigi è stato anche messo fuori rosa durante la stagione 2018/19.
"E io non ero d'accordo con la scelta di non farlo più giocare. Adrien è un giocatore di talento che ha dato tanto al Paris Saint-Germain. Evidentemente però tu non puoi andare al Marsiglia (nel 2024, ndr)... Quello è stato un vero tradimento per un beniamino che è cresciuto nel club. Questo ha dato molto fastidio, più dello scontro stesso tra lui e la società. Ma la questione nulla toglie alle sue qualità. Sta dando molto al Milan. Detto ciò sarebbe molto complicato per lui tornare a giocare nel campionato francese un giorno".
Diciamo che i tifosi del PSG non sono arrabbiati perché decise di andarsene. Ma perché non ha permesso al club di monetizzare per un giocatore cresciuto nelle giovanili del club. Come Donnarumma-Milan. Per interessi personali e maxi bonus alla firma.
"Esattamente. Da ex calciatore capisco bene. Ma prima o poi un giocatore deve prendere una decisione e non può permettersi di fare sconti al club di appartenenza. Le società mica sono sempre gentili con te poi... e io l'ho vissuto sulla mia pelle. Il giorno che ti vogliono fare fuori non si fanno troppe domande. Succedono delle cose e non bisogna dimenticarlo".
Il tifoso rossonero Mbappé era nella pancia della madre nel 1998 quando lei è stato calciatore del PSG ed è nato il giorno dopo una vostra sconfitta per 2-0 sul campo del Lorient il 19 dicembre '98. Opinione diffusa: Kylian prima o poi andrà al Milan.
"Potrebbe essere una scelta di cuore e io sono convinto che possa accadere. Lui oggi è al Real Madrid e andando al Milan si lascerebbe trascinare dalla passione. Scelte così oggi sono rare nel calcio. Kylian ama profondamente il calcio ed è un vero appassionato di questo sport. E magari sarà proprio questa passione a spingerlo al Milan un giorno. Perché no?".
In camera aveva i poster di Milan e Real Madrid. Nell'armadietto la maglia di Robinho. Si dice che abbia esultato come un pazzo per lo Scudetto e la Supercoppa del 2011. E abbia digerito malissimo la cessione di Ibra e Thiago al... PSG l'anno dopo. Da bambino poi è stato cresciuto da Nicola e Béatrice Riccardi, coppia di origini italiane residente a Bondy, vicino a Parigi che gli hanno trasmesso la passione per il Milan. E se il destino lo vorrà...
"Io ero fan di Rijkaard. E il Milan di Frank, Van Basten e Gullit era straordinario. Il Milan di una volta è indimenticabile. Il club ha avuto tante epoche d'ore e io capisco perché lui ne sia un grande tifoso. Oggi avete la fortuna di avere un calciatore come Modric che illumina il gioco. Prima di lui c'erano altri giocatori di talento come Pirlo. Bisogna approfittarne e sperare che ne arrivino altri".
È scritto che andrà al Milan, ma non subito...
"Subito no. Non avrebbe alcun senso lasciare il Real che è il miglior club del mondo per andare al Milan oggi. Ma chiudere la carriera facendosi pilotare dal cuore rossonero perché no. Per me sì farà".