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ESCLUSIVA MN - Leggenda Bruges, Verheyen: "Credo in Jashari, è un top. L'importante pero è che non si butti giù. Tresoldi al Milan? Non è ancora pronto"

di Enrico Ferrazzi

Come sembra Ardon Jashari prenderà il posto di Adrien Rabiot nell'undici di Massimiliano Allegri contro il Como questa sera. E noi ne abbiamo approfittato tramite il giornalista Alessandro Schiavone per chiedere un parere sullo svizzero al più grande giocatore della storia del Bruges, Gert Verheyen in esclusiva per MilanNews. Dalle difficoltà di ambientamento, al paragone con De Ketelaere e il possibile passaggio di un altro campioncino del Bruges Nicolò Tresoldi in rossonero. 

Da miglior giocatore della Jupiler Pro League nel 2025 a oggetto misterioso del Milan: che idea si è fatto di Ardon Jashari?

"Difficile dirlo ma l'inizio per lui è stato negativo sopratutto per colpa di quell'infortunio. Mentalmente è il modo peggiore per ogni calciatore iniziare una nuova avventura così perché quando vai in nuovo campionato e in una nuova squadra non vedi l'ora di dimostrare il tuo valore. Poi c'è un grande gap in termini di qualità (tra Pro League e Serie A, ndr) e se a questo ci aggiungi un infortunio del genere... Ma io credo in lui perché è un giocatore con grandi qualità e la super annata al Bruges non è stata un caso: lui è davvero forte. Credo in lui e sono convinto che diventerà un giocatore fondamentale per il Milan. L'importante è che non si butti giù e che stia calmo a livello mentale... io credo davvero in lui".

Il problema però è che lui ama avere la palla, dettare i ritmi del gioco, palleggiare, spaccare le linee... mentre il Milan di Allegri non cerca il possesso palla e preferisce far male in contropiede. Da questo punto di vista sembra un 'mismatch' clamoroso tra lo svizzero e il club rossonero. Ha scelto la squadra sbagliata per mettere in mostra le sue indubbie qualità?

"Non credo. E poi lui potrà dimostrare palla al piede di cosa è capace. E così facendo può far crescere il possesso palla attuale del Milan. Io poi ricordo una cosa...".

Ce lo svela?

"Anche al Bruges nelle prime due partite è stato deludente. Solo dopo diventò il perno della squadra. E penso che la storia possa ripetersi in rossonero. Ma è innegabile che passare dal Bruges al Milan è uno step molto grande. Per ogni calciatore sarebbe dura adattarsi a una nuova cultura e stile di gioco e imporsi subito. E l'infortunio ha fatto il resto".

Ma a Charles de Ketelaere invece il tempo non bastò...

"Non si possono paragonare situazioni e giocatori diversi. Entrambi però sono giovani e poi anche Charles ha grandi qualità. E io penso che De Ketelaere sia stato troppo duro con se stesso ai tempi del Milan, dandosi la colpa per prestazioni insufficienti. E poi non è mai facile indovinare se un calciatore sboccerà o meno. Ma Jashari le qualità per imporsi ce la ha sicuramente". 

Un altro 'crack' del Bruges non vede l'ora di vestire la maglia rossonera: Nicolò Tresoldi sta già spingendo con dichiarazioni d'amore per andare al Milan questa estate ... 

"No, Nicolò non è ancora pronto per una grande squadra come il Milan. Ha ancora tanta strada da fare...".


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