ESCLUSIVA MN - Casotti: "Vi presento Emanuelson. Non sarà come Bogarde e Reiziger"
In Italia sono veramente pochi i giornalisti in grado di parlare in maniera approfondita e con criterio dei talenti della Eredivise, il massimo campionato olandese. La redazione di MilanNews.it ha contattato il massimo esperto in materia, il giornalista e telecronista di Sportitalia, Federico Casotti che per anni ha seguito per l'emittente di Bruno Bogarelli la serie A Oranje e che oggi ci presenta l'ultimo acquisto targato Galliani ossia Urby Emanuelson.
Il Milan ha in mano Urby Emanuelson dell’Ajax. E’ il laterale giusto per il Milan di Allegri?
"Si tratta di un colpo a sorpresa, ma non troppo. Il Milan è stato bravo ad agire sottotraccia e a bruciare una concorrenza che da un paio di settimane, da quando cioè il giocatore poteva essere messo sotto contratto a costo zero, si era fatta piuttosto serrata. Rispetto alle alternative Criscito e Ziegler, aveva un rapporto qualità-prezzo nettamente superiore. Almeno inizialmente, tenderei a schierarlo sulla linea di centrocampo, anche perchè la sua presenza consentirebbe ad Antonini o a chi per lui di concentrarsi esclusivamente sulla fase difensiva. In prospettiva medio-breve (prossima stagione) potrebbe diventare un terzino sinistro coi fiocchi".
Nelle ultime stagioni, il giocatore è stato impiegato come esterno di centrocampo. Può essere una valida alternativa anche in mezzo?
"Pur essendo ambidestro, è un giocatore che rende al massimo sulla fascia sinistra. Nasce come terzino sinistro, poi è stato avanzato gradualmente a centrocampo e addirittura in attacco nel canonico 4-3-3 dell'Ajax, ma sempre sulla mancina. Non ha i tempi del centrocampista centrale".
Ci descrivi le sue caratteristiche principali?
"Come ti dicevo, è un mancino che tratta bene la palla anche con il destro. Ha un'ottima corsa palla al piede, è in grado di saltare l'uomo e ha un ottimo tiro. Per dire, all'Ajax a volte calciava anche le punizioni dal limite. E' un giocatore che ama prendere l'iniziativa, calciare in porta anche dalla distanza. E' molto efficace in fase realizzativa, per essere un difensore-centrocampista".
Dove, secondo te, dovrebbe migliorare?
"Soprattutto nella fase difensiva. L'aria di Milanello gli farà bene in questo senso! All'Ajax aveva imparato a fare tanti ruoli, ma a volte la sua polivalenza sfociava nell'anarchia. Ha bisogno di un ambiente e di un tecnico che lo inquadrino in maniera più decisa, puntando a migliorarlo là dove effettivamente può crescere".
Le ultime volte che il Milan ha fatto acquisti nella bottega dei lancieri sono arrivate delle meteore come Reiziger e Bogarde. Emanuelson è di un’altra categoria rispetto ai predecessori?
"I quattro olandesi che tu giustamente ricordi capitarono in una particolare fase storica del Milan, e forse anche per quello il loro rendimento fu disastroso. Mi riferisco soprattutto a Kluivert, che ha dimostrato poi il suo valore a Barcellona. Davids come noto ebbe problemi di spogliatoio, Reiziger e soprattutto Bogarde furono sopravvalutati e di molto. In tutti e quattro i casi si era davanti a soggetti dal carattere difficile e dalla condotta non sempre impeccabile. Sotto questo Emanuelson sembra essere di un'altra pasta, e ciò favorirebbe indubbiamente il suo inserimento".
Infine, secondo te, potrà fare bene in Italia?
"Penso di sì. Il fatto di arrivare già ora accelererà il suo inserimento, un po' come successo con Thiago Silva due anni fa, con la differenza non da poco che Emanuelson potrà giocare in campionato. Questi mesi saranno fondamentali per lavorare sulla fase difensiva e per prendere le misure a un campionato di livello superiore quale è la Serie A. Dovesse ingranare, il Milan sarebbe a posto sulla sinistra per 6-7 anni almeno".