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ESCLUSIVA MN - Andriy Shevchenko: "Per il Milan le porte sono sempre aperte. Ora guarisco e sceglierò il mio futuro"

di Gaetano Mocciaro

in esclusiva per MilanNews Andriy Shevchenko ci racconta delle sue sensazioni dopo gli Europei giocati nella sua Ucraina, dei propositi per il futuro e del suo amore ancora intatto per i colori rossoneri.

Andriy Shevchenko, anzitutto commentiamo l'Europeo appena concluso. Da ucraino cosa hai provato a giocare davanti al tuo Paese?

“Sono molto orgoglioso. Tutto è andato molto bene e anche nell'organizzazione non abbiamo tradito le aspettative. Per l'Ucraina è stato qualcosa di bellissimo e peccato solo che non siamo riusciti ad arrivare almeno ai quarti di finale”.

L'Europeo è stata la tua ultima esperienza con la Nazionale

“Si e d'altronde avendoci giocato per 18 anni penso sia arrivato il tempo, a 36 anni, di lasciare spazio ai più giovani. Ho fatto di tutto per questa Nazionale e ora il compito di trascinare l'Ucraina spetta alle nuove leve”.

Fra i giovani talentuosi spicca Yarmolenko. Lui stesso vorrebbe venire al Milan. Lo consiglieresti?

“Yarmolenko è un buon giocatore e col Milan potrebbe crescere tantissimo. Lo vedrei bene in Serie A però dipende quali siano le intenzioni dei dirigenti rossoneri”.

Segui ancora il Milan? Cosa ti aspetti da questa squadra?

“Certamente. Seguo il Milan sempre molto attentamente e sono sempre in contatto con Braida, Galliani e i miei ex compagni di squadra. Riguardo alla squadra attuale non ho dubbi: è ancora molto competitiva e d'altronde se decidi di tenere Thiago Silva, in più hai Ibrahimovic, Boateng, Nocerino e altri giocatori fortissimi non puoi che essere ottimista”.

Pensi che tornerai un giorno come allenatore o dirigente?

“Le porte col Milan sono sempre aperte. Il rapporto che ho col presidente e la Società è speciale e sarei felicissimo un giorno di tornare”.

Al momento, comunque, sei ancora un giocatore. Qual è il tuo futuro? Stati Uniti?

“A Europei finiti il mio unico pensiero è quello di riposare e decidere poi con serenità. Adesso l'importante è rimettermi in sesto e guarire bene dall'infortunio. Ho fatto adesso un interventino per pulire il ginocchio e poi farò riabilitazione. Dopo inizierò a vedere cosa fare e dove andare”.

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