Tevez-Milan, stavolta ci siamo, ma El Shaarawy resta in rossonero e studia da trequartista. Per il centrocampo spunta un nome nuovo…
Sabato mattina, ore 8.00. Finalmente un po’ di sole su un’Italia esasperata e bagnata da giorni e giorni di piogge monsoniche. Ma un lampo rosa (firmato Gazzetta) squarcia il cielo dei tifosi milanisti: il Manchester City vuole El Shaarawy e fa sul serio. Pronta un’offerta di 40 milioni da recapitare a Galliani, oppure in alternativa 20/25 milioni cash più il cartellino di Carlitos Tevez da girare al Milan.
Sconcerto, paura, inquietudine, poi rabbia, solo rabbia: “Eh no, il Faraone non si tocca!” ruggisce feroce il popolo rossonero sul web.
E come dare torto ai tifosi? La scorsa estate, per le famose esigenze di bilancio, hanno abbozzato su tutta la linea di fronte allo smantellamento pressoché totale della squadra e alle cessioni illustri di Ibra e Thiago. Ma adesso che i conti sono a posto e che il progetto giovani sta prendendo corpo in maniera sempre più soddisfacente che senso ha vendere il diamante più puro della miniera rossonera?
Probabilmente nessuno, ed infatti Stephan l’egiziano resta a Milanello. Parole e musica di Silvio Berlusconi ed Adriano Galliani.
Eppure qualcosa bolle in pentola.
Partiamo da un assunto: l’amore tra Tevez e la maglia rossonera non è mai scemato. Quello che sembrava un matrimonio già concluso circa 18 mesi fa, ha poi avuto un brusco stop, ma i sentimenti non sono cambiati né da una parte, né dall’altra. E così, ora che Carlitos l’Apache è quasi in scadenza di contratto (2014), le trattative possono considerarsi ufficialmente riaperte, anche se la stampa inglese, nella fattispecie il Daily Telegraph, rilancia con un possibile prolungamento di contratto proposto dal City a Tevez.
Cosa potrebbe accadere a questo punto? La soluzione più probabile è che l’attaccante argentino si lasci definitivamente sedurre dal fascino irresistibile del Milan ed accetti la corte di Adriano Galliani che gli proporrà di spalmare il suo oneroso contratto (8,5 milioni netti l’anno) per rientrare nei parametri imposti dalle nuove regole rossonere. Certo, poi ci sarà da accordarsi con il City, ma stavolta sembra molto meno complicato.
Dopo però ci sarà da fare un po’ di chiarezza sul modulo che adotterà il Milan nella prossima stagione, 4-3-3 oppure 4-3-1-2? Illuminanti le parole di Pippo Inzaghi, neo allenatore della Primavera: “E' giusto che i ragazzi del vivaio si abituino ad utilizzare il modulo tattico che usa la prima squadra, ma il diktat del Presidente riguarda i 4 difensori, 3 centrocampisti e 3 attaccanti. Trequartista e due punte oppure tridente cambia poco, dipende dagli uomini che hai a disposizione”.
Per questo motivo mister Allegri, che con l’arrivo di Tevez si troverebbe a gestire un attacco stellare, è già al lavoro per trovare la quadratura del cerchio. Un tridente formato da Balotelli, El Shaarawy e Tevez farebbe tremare i polsi a qualsiasi avversario, sia in Italia che in Europa, ma il Faraone è pronto anche a fare un passo indietro. Non nelle gerarchie del mister – che ci sta in effetti pensando - ma nel settore di campo da coprire. Stephan ha appena ammesso di essersi sempre ispirato a Kakà (toh, anche lui!!!) ed in effetti, movenze, progressione, facilità di dribbling, visione della porta ci sono. In più, adesso anche El92 si sta convincendo che muovendosi da una posizione diversa ci guadagnerebbe di sicuro in imprevedibilità e capacità di sorprendere.
Resta così in stand by l’operazione-Diamanti, oggettivamente troppo costosa (10 milioni solo per il cartellino) considerati i 30 anni già compiuti del talento toscano.
La vera priorità di mercato adesso per il Milan è cedere. I nomi sono sempre quelli: Boateng, Robinho e Nocerino, calciatori in grado di portare denaro fresco in cassa. Per il Boa si aspetta ancora un’offerta degna di questo nome. Si parla di Chelsea, Bayern, Monaco, ma di proposte concrete ancora nulla. Anche per Robinho c’è una situazione analoga: il Santos continua a manifestare interesse, ma l’unica squadra brasiliana a farsi avanti finora è stata il Fluminense, che però ha chiesto il cartellino gratuito. Su Nocerino attualmente c’è solo la volontà del centrocampista napoletano di lasciare il Milan, si attendono segnali concreti da parte di eventuali società interessate, ad esempio il Napoli di Benitez o l’Inter di Mazzarri.
Una volta sistemato il capitolo cessioni, con un bel gruzzoletto in mano, Galliani potrà finalmente farsi avanti con il Cagliari, che al momento dispone di entrambi gli oggetti del desiderio di Allegri, Astori e Nainggolan. Nelle ultime ore sembra essersi raffreddata la pista Kucka con il Genoa, mentre da ieri rimbalza la notizia di un contatto telefonico tra Galliani e Leonardo. Tra gli argomenti del giorno Javier Pastore, ma probabilmente si è parlato anche di Blaise Matuidi, centrocampista centrale classe ’87 del PSG e della Nazionale francese, protagonista di una stagione straordinaria (52 partite giocate, 8 gol segnati) e anche lui in scadenza 2014. Il suo nuovo procuratore è Mino Raiola, questa combinazione vi dice nulla?