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Sbarca Lazetic. Milan, programmato un colpo estivo. Dilemma attacco con Ibra e Diaz

di Antonio Vitiello

Tra poche ore sbarcherà a Milano il serbo Marko Lazetic. Il Milan come filosofia punterà sempre su giocatori giovani e stavolta ha scelto il 2004 della Stella Rossa per completare il reparto avanzato dopo l’uscita di Pietro Pellegri. Il 18enne è considerato in patria un elemento di talento, classica punta d’area di rigore (alto 192 cm) che può avere un grande futuro. Ma arriva a Milano senza pressioni, dovrà studiare a Milanello con Ibrahimovic e Giroud e verrà chiamato in causa all’occorrenza da Stefano Pioli. L’investimento è di 4 milioni più uno di bonus e il 10% sulla futura rivendita, un giocatore individuato e monitorato dallo scouting rossonero da parecchio tempo e strappato alla concorrenza. Per metterlo sotto contratto hanno aspettato che il ragazzo raggiungesse la maggiore età ma il Milan è stato veloce per sottrarlo a Zenit, Torino, Salisburgo, Fiorentina e altri club.

In difesa il Milan potrebbe anche rimanere così. Non ci sarà il colpo per sostituire Kjaer, al massimo arriverà un giovane da far crescere oppure un prestito. Ma il botto il Milan dovrà farlo in estate e sta già lavorando per assicurarsi uno tra Sven Botman o Gleison Bremer. Per questione di caratteristiche il preferito sarebbe Botman, considerato il giocatore ideale da affiancare a Tomori. Ma nel caso Bremer andrebbe bene lo stesso perché si tratta di uno dei centrali più forti della serie A e conosce meglio il campionato italiano. Poi c’è da valutare l’aspetto economico. Botman ha un contratto fino al 2025 e in estate il Lille chiederà comunque una cifra alta, mentre il brasiliano del Toro scade nel 2023. Valutazioni che il club rossonero effettuerà nel corso dei prossimi mesi per arrivare in estate con il colpo in canna.

Andranno effettuate riflessioni anche sull’attacco e su Zlatan Ibrahimovic. Se lo svedese dovesse rinnovare (ad ottobre copie 41 anni), il Milan avrebbe ancora margine per un grande acquisto in avanti? Ecco perché il club e il giocatore stesso in Primavera si siederanno a tavolino per discutere del futuro. L’ideale per il Milan sarebbe la permanenza di Ibrahimovic ma non più come prima scelta e attaccante titolare, non più come il bomber da schierare tutte le partite (anche perché è soggetto a infortuni legati all’età), ma come uomo d’esperienza da mettere a partita in corso. Accetterà Ibra? E andrà rivista anche la strategia sul trequartista perché solo Brahim Diaz non basta in quel ruolo.

Chiusura su Theo Hernandez. Rinnovo ormai ad un passo. Un matrimonio che si farà, perché chi ha volontà di rinnovare resta al Milan senza fare tante storie.


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