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Oggi è lo Z-Day

di Pietro Mazzara

Quando lo scorso 26 giugno, da queste colonne, si scriveva che il Milan avrebbe cercato di prendere Zlatan Ibrahimovic, molti tifosi e lettori pensavano che fosse la classica bomba estiva nel tentativo di fare audience. Due mesi, esatti, dopo, eccoci qui a parlare della trattativa che potrebbe portare effettivamente lo svedese in rossonero. Oggi è il giorno cruciale per sbloccare definitivamente l’affare in quanto Adriano Galliani ed il presidente catalano, Rosell, si incontreranno in un pranzo che risulterà essere molto di lavoro e poco di piacere, visto che in serata si gioca il trofeo Gamper che metterà davanti Barcellona e Milan. Le contrattazioni, c’è da giurarlo, sono già avviate da molto tempo ma le parti non hanno mai avuto modo di incontrarsi per parlare di persona della faccenda. Lo svedese, dal canto suo, è ben disposto a passare sulla sponda rossonera del Naviglio per tre buoni motivi: il primo è di natura familiare, in quanto la moglie sta spingendo per tornare nel capoluogo lombardo. Il secondo, è di natura prettamente tattica: a Barcellona, qualora dovesse restare, sarebbe la quinta punta, dietro a Villa, Pedro, Messi e Bojan e con i giovani Jeffren e Johnatan dos Santos che scalpitano dietro di lui. A Milano, invece, sarebbe titolare inamovibile dell’undici di Allegri e la cosa non può non far piacere ad un giocatore che è sempre stato considerato fondamentale per le squadre nelle quali ha giocato. Terzo ed ultima motivazione: le motivazioni. Ibra al Milan troverebbe, oltre alla Champions, un ambiente ideale, desideroso di rivincite nei confronti dello strapotere cittadino, nazionale ed europeo dell’Inter, una situazione che potrebbe rigenerare, anche dal punto di vista mentale, la punta. Il Barcellona, però, è si disposto a cedere il giocatore ma non a regalarlo e vorrebbe un introito da circa 30 milioni di euro, parte cash e parte con contropartite tecniche. Tiberio Cavallari, agente di Marco Borriello, viene dato a Barcellona, sullo stesso aereo della squadra, e sarà presente al tavolo delle trattative. L’attaccante napoletano, rispetto ad Huntelaar, sarebbe molto meno propenso a giocarsi il posto con Ibra e sarebbe ben contento di vestire la maglia del Barça. Oggi è lo Z-Day, un giorno che potrebbe cambiare, in un solo colpo, gli obiettivi di un’intera stagione.


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