Milan: tenetevi forte. Mazzarri: allenamenti sacri, e Cassano? Ambrosini: il Milan è cambiato. Allegri tra Diamanti e Inzaghi
Alla partenza della Crociera rossonera da Venezia, domenica 9 Giugno, la notizia dell'offerta del Manchester City per El Shaarawy era stata smentita con toni da smentita semplice. Non da guerra santa. Alla conclusione del segmento Galliani-Allegri della Crociera stessa, mercoledì 13 Giugno, allo stadio di Atene, le offerte sono state sostanzialmente confermate dalla frase dell'amministratore delegato del Milan: "Il fatto che Stephan abbia tante richieste deve lasciarlo tranquillo, è un giocatore del Milan, e se in tanti si interessano a lui è un giocatoee importante". E mentre a bordo di MSC Fantasia arrivavano le dichiarazioni dello stesso Stephan sulla sua volontà di rimanere al Milan, l'espressione di Adriano Galliani era inequivocabile. I conti e il bilancio del Milan non impongono nessuna scelta traumatica su El Shaarawy. I vertici dirigenziali e tecnici rossoneri stanno semplicemente guardando al futuro. I temi sono due: i margini di miglioramento e il sistema di gioco della prossima stagione. Per il modulo con il trequartista, ci vogliono le due punte. Che devono essere due punte, continue e cattive. Che diano la profondità, sempre, a chi li deve lanciare. I temi sono tecnici, senza alcun tipo di affanno economico. Quanto alle offerte da capogiro per Stephan, la sensazione è che ci siano già, ma che non sia questo il momento strategico per valutarle e discuterle. Il Milan deve fare tante mosse o nessuna. O parte il domino, o si resta così. L'obiettivo dei sogni sarebbe: 2 centrocampisti, uno di grande qualità in più e 6 attaccanti, fra cui 2 trequartisti, tutti adatti a fare il 4-3-1-2 e cioè 2 prime punte e 2 seconde punte in aggiunta. Ma questo può avvenire soltanto attraverso un sistema di cessioni complicato e tutt'altro che scontato. Avere mercato non è da tutti. Tenetevi forte.
La domanda è: ma ve lo immaginate? Certo, ma ve lo immaginate avere Antonio Cassano in squadra all'ultimo anno di contrato, con un allenatore che pretende lacrime e sangue ad ogni allenamento? Sembra infatti che l'ultimo periodo di infortuni e di sostanziale inattività abbia messo un discreto numero di chili addosso ad Antonio. Saremmo i primi ad essere felici di venire smentiti da Antonio, ma lui che si nutre di caraffe di latte e biscotti al cioccolato tre ore prima delle partite sa bene che l'estate non è la migliore amica della sua linea. Antonio Cassano, intendiamoci, è ancora un fuoriclasse. Ma della mezz'ora. Ecco, se si mettesse in mente di essere il dodicesimo uomo titolare, pronto a cambiare ogni partita nella mezz'ora finale, sarebbe un patrimonio per la sua squadra. Ma il carattere di Cassano è molto particolare. Al Milan ricordano ancora la sua tournèe negli Stati Uniti quando voleva lasciare il Milan: quelle telefonate sul pullman ad alta voce in barese stretto...Insomma non sarà facile per Walter Mazzarri coniugare il suo concetto per cui ogni allenamento è una finale con gli umori e i toni di Antonio Cassano. Auguri.
Massimo Ambrosini, al telefono da Pesaro, pur con toni rispettosi, si è lamentato con Adriano Galliani, che rispondeva da Olimpia, nord della Grecia, dei tempi e dei modi scelti dal Milan per il suo addio al Club della vita. La reazione del Milan è stata molto chiara e altrettanto rispettosa: Ambro va capito, ma va capito anche il presidente Berlusconi che nel Milan ha prso un miliardo di euro fino al 31 Dicembre 2011. Dal 1' Gennaio 2012 non si può più mollare su nulla, anche il singolo milione va salvaguardato e ponderato. Una volta l'avremmo tenuto Ambro, siamo stati molto combattuti, oggi non si può più. Massimiliano Allegri ha ribadito a bordo di MSC Fantasia di non aver accordato nessun tipo di garanzia a nessuno e nella telefonata serena fra lui e Massimo questo è emerso senza alcun tipo di frizione. Di Ambro resterà per sempre nel Milan il ricordo di una persona per bene e di un milanista vero. Oltre ad un rendimento da mostro sacro, con tante vittorie e tanti trofei. Non è sfuggito che il giorno dopo la scelta dolorosa e combatuta del Milan su Ambro, l'Inter abbia ufficializzato il prolungamento del contratto di capitan Zanetti. E poi l'ossessione da derby l'avrebbe il Milan...Bene così, non si possono più far circolare i dispacci sui derby delle squadre giovanili vinti tutti dall'Inter...e allora si ripiega sui capitani. Va bene così, tutto normale, tutto previsto.
Adriano Galliani si fida di Massimiliano Allegri. Della sua capacità di prevedere il futuro, di guardare dentro la testa e il dna dei giocatori, di fare analisi tecniche di campo in prospettiva. E non è semplice ottenere la fiducia di un dirigente così raffinato, intuitivo e scafato: bisogna essere bravi. E Massimiliano Allegri lo è. Al punto che Adriano Galliani, nel mettere a punto le varie strategie a 360 gradi, non si dimentica di porre le basi per un clima adatto ad un futuro rinnovo dello stesso Allegri. Ma dopo l'Allegri quater e l'Allegri delle prossime stagioni, il futuro al Milan ha un nome e un cognome. Un contorno ben definito: Filippo Inzaghi. Le ultime performances di Superpippo sono state le seguenti: al pensiero che potesse arrivare Seedorf ha incitato la Società a proseguire con Allegri; alla partita d'addio al calcio di Kaladze in Georgia, sapendo di giocare, ha portato con sè i biscottini Plasmon utilizzati in tutta la sua carriera; prima del derby alle Finali Scudetto con l'Inter ha motivato i suoi ragazzi sul fatto che dopo tanto tempo dovevano essre loro i primi '96 del Milan a tornare a vincere una partita fondamentale con i pari età dell'Inter: detto, fatto. Tutto questo fa pensare ad Adriano Galliani che la determinazione spaventosa con cui Inzaghi vuole riuscire come allenatore, darà vita ad una carriera di grandi successi in questa professione. Lo stesso Allegri nota tutti i margini di crescita di Superpippo. A proposito: Alessandro Diamanti è un giocatore del Bologna, non ci sono trattative e non ci sono offerte da parte del Milan. Ma il nome di Diamanti, fra le varie isolette dell'Egeo durante la Crociera Rossonera, era tutt'altro che quello di uno sconosciuto. Tenetevi abbastanza forte.