Milan, provaci! Modric come Tonali. Rabiot diverso da Lautaro
15 punti in più rispetto alla scorsa stagione sono un'enormità. Rappresentano un piccolo capolavoro sportivo. A maggior ragione perché frutto di un percorso non privo di ostacoli e difficoltà. Allegri non ha potuto mai contare su Leao e Pulisic al top della loro condizione. Un handicap incredibile, che la squadra è riuscita nonostante tutto a superare brillantemente.
È chiaro che coi 2 centravanti in condizioni ottimali, probabilmente la classifica sarebbe anche migliore. L'americano, nei pochi minuti in cui è sceso in campo, è sembrato in palla dal punto di vista fisico. Mentre il portoghese non sembra aver compiuto miglioramenti significativi: ancora troppo condizionato dai fastidi muscolari. E questo è davvero un gran peccato.
La vittoria col Pisa è stata sofferta, sicuramente frutto non di una grandissima prestazione e sul punto il tecnico è stato critico in conferenza stampa. Gara che alimenterà il solito partito del 'Giocando così dove vuoi andare'. Ritornello, va detto, che sentiamo ripetere da agosto. E il Milan oggi è ancora lì. Il gol di Luka Modric è poesia, per chi lo ha realizzato, per come lo ha realizzato, per il significato che potrebbe avere. Ha ricordato la rete di Sandro Tonali a Roma contro la Lazio nell'anno dello scudetto. Entrambi i giocatori sono letteralmente andati a prendersi il gol, con un carattere incredibile. Probabilmente quello del croato non avrà alla fine la stessa valenza di quello realizzato qualche anno fa all'Olimpico, ma il Milan ha il dovere di provarci. In questo senso la partita di mercoledì contro il Como di Fabregas avrà un'importanza straordinaria per mettere ulteriore pressione all'Inter. Un successo avrebbe un peso incredibile su testa e classifica.
L'assenza di Rabiot però è pesante: parliamo di uno dei giocatori più importanti di questa squadra. Alcuni appunti però sorgono spontanei. Come detto da Luca Marelli, l'arbitro Fabbri doveva lasciar correre. Il fischio e il conseguente giallo penalizzano il Milan. Rabiot sbaglia poi a farsi espellere dopo la prima ammonizione. Sarebbe però corretto far rispettare il regolamento anche quando i protagonisti sono giocatori di altre squadre. Tanto per citare un caso, è incomprensibile come Lautaro Martinez col Pisa, già ammonito, non sia stato espulso dopo proteste reiterate con un fare intimidatorio nei confronti dell'arbitro. E ci credo che poi Chivu faccia il 'catechista' sul tema arbitrale... In Brianza si dice 'L'è dulsa l'uga' (è dolce l'uva).