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Il rifiuto di Van Basten: preludio ad un altro anno di purgatorio, in attesa del 2011...

di Matteo Calcagni

Marco Van Basten, a prescindere dal valore tecnico, rappresentava un nome che avrebbe potuto dare una svolta concreta alla situazione in casa Milan dove, dopo anni di successi e di "infinita" riconoscenza, urge un sostanziale e radicale rinnovamento, andando a tagliare i tanti rami secchi e costruendo la rosa del futuro attorno ai giocatori cardine. L'allenatore olandese, decisamente fermo nelle sue idee e molto rigido sotto il profilo professionale, non avrebbe avuto difficoltà ad intraprendere questa strada: ai tempi della Nazionale olandese, infatti, non si fece scrupoli a "tagliare" i grandi del "passato", lanciando quei giovani che, al momento, stanno primeggiando tra i maggiori club europei (Sneijder, Robben, Van Persie, Kuyt ecc...). Il no di Van Basten, dopo che lui stesso all'arrivo alla Malpensa non aveva escluso un suo avvicendamento sulla panchina rossonera, rappresenta un elemento di preoccupazione ed insoddisfazione di gran parte dei tifosi rossoneri: evidentemente il progetto Milan non ha convinto l'ex attaccante rossonero che, in occasione del "Pro Am Vialli e Mauro Golf Cup", ha gentilmente declinato l'offerta con la ormai arcinota storia della caviglia malconcia. Archiviato Van Basten, é lecito chiedersi verso che direzione si orienterà la Società: Leonardo, ormai in partenza, non sembra essere stato convinto dai tentativi disperati di Adriano Galliani e, con tutta probabilità, saluterà tutti dopo l'ultima gara a San Siro contro la Juventus. Le quotazioni più forti, al momento, danno per favorito il duo interno Galli-Tassotti, che darebbe continuità al progetto low-cost partorito in Via Turati; in lizza anche Massimiliano Allegri, che piace al Presidente ed è stato rilanciato ieri dall'a.d. rossonero, il quale lo ha apostrofato come un: "Milanista". Che sia Leonardo, Galli, Tassotti o Allegri, una certezza pare ormai tristemente ovvia: la prossima campagna acquisti non vedrà certemente il Milan in prima linea, con la sola ricerca di parametri zero e giovani a basso costo. Dennis Aogo (23), uno dei nomi più caldeggiati in questo ultimo periodo, rappresenta nel bene o nel male, uno dei giocatori che potrebbero permettere ai rossoneri di rifiorire: esperienza a buoni livelli, età giusta, prezzo piuttosto contenuto (5/6 milioni di euro) e discreta padronanza del ruolo. Per ricostruire sarà necessario rinfondare il club con calciatori di questo tipo, lasciando perdere trentenni o scommesse da rigenerare fisicamente (chi ha parlato di Mancini?): il rifiuto di Van Basten, tuttavia, rende difficile ipotizzare una sorta di "rivoluzione" in tal senso, rendendo più probabile un mercato mirato e al ribasso, con pochi giocatori utili e tanti "tamponi". L'anno zero, come molti hanno rinominato speranzosamente, dovrebbe essere il 2011, quando buona parte degli ingaggi pesanti volgeranno al termine, liberando i bilanci di tanti fardelli che ormai pesano come un macigno su tale Società. Sarà dunque fondamentale, con le risorse scarse a disposizione, ottenere il massimo anche nella prossima stagione, andando a conquistare un traguardo Champions che potrebbe permettere, finalmente, la tanta sperata rinascita: un probabile purgatorio, quindi, sperando che le cose poi possano migliorare visibilmente, riconducendo il Diavolo ai vecchi e storici traguardi.


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