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Ibra-Milan: la soluzione del rebus è vicina

di Antonio Vitiello

La calda giornata di Barcellona è stata foriera di importanti novità. Il pranzo tra il presidente Rosell e Adriano Galliani ha introdotto il tema principale dell’incontro: Zlatan Ibrahimovic. L’ad rossonero all’uscita del ristorante ha fatto capire che tra aprire e chiudere la trattativa c’è una bella differenza, ma se fosse necessario potrebbe restare a Barcellona fino al mattino seguente, pur di portare lo svedese a Milano. La discussione è poi proseguita al Camp Nou, in cui è arrivato anche l’agente Mino Raiola. Intanto il presidente Sandro Rosell, ha confermato l’avvio della trattativa, chiarendo già un punto determinante della questione: l’ingaggio di Ibra dovrà pagarlo il Milan. Dipende dall'offerta del Milan, si potrebbe arrivare o alla vendita o al prestito, con i rossoneri che dovranno rimetterci i soldi dell’ingaggio. La montagna da scalare è alta, il Milan dovrà sacrificarsi enormemente per sobbarcarsi l’intero stipendio dello svedese. La situazione è in itinere, domani l’amministratore delegato rossonero incontrerà nuovamente la dirigenza blaugrana per cercare di limare i termini dell’accordo. La scalata è iniziata, la cima però ancora non si vede. Galliani tornerà a parlare domani con Rosell: “Non so se domani sarà la giornata decisiva, è tutto molto complicato, è difficile ma ci proviamo. In termini ciclistici abbiamo davanti un "Mortirolo" o un "Alpe d'Huez" di denaro. Al Barcellona non interessano i nostri attaccanti. Non rientra nessun giocatore, solo denaro, credo andremo avanti diversi giorni". Dunque niente Borriello, il napoletano resterà in rossonero e se dovesse arrivare lo svedese, si accenderebbe l’ennesimo duello in attacco. Ibra ha dato la sua disponibilità ad arrivare al Milan, così come il Barca, la soluzione del rebus è vicina.
 


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