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I 2 nuovi "acquisti". Può essere l'arma in più. Il mercato lo faccia Tare

di Andrea Longoni

È una mini sosta quella che trascorrerà dal fischio finale di martedì di Bologna-Milan e il ritorno in campo venerdì prossimo alle 20.45 a Pisa. Bene fa Allegri a vedere il bicchiere mezzo pieno: giorni utili per migliorare la condizione degli acciaccati, soprattutto Leao e Pulisic.

Chiuso e archiviato il mercato, il Milan deve provare a "riacquistare" i due suoi uomini più importanti là davanti. Riaverli nelle condizioni migliori sarebbe quasi come avere due nuovi giocatori. Nonostante l'apporto di entrambi in termini realizzativi fin qui sia stato positivo, lo stesso non si può dire per il minutaggio. 7 le partite in cui l'americano non è sceso in campo in questo campionato, 7 anche le gare in cui il portoghese è rimasto, suo malgrado, a guardare. Insomma è come se per 14 gare sulle 23 disputate Allegri non abbia potuto contare su un giocatore fortissimo. Quanti punti in più avrebbero oggi i rossoneri se non avessero avuto così tanto tempo fermi ai box i 2 attaccanti? Non abbiamo la controprova, ma è probabile che qualche pareggio si sarebbe trasformato in vittoria.

Nel frattempo si registra qualche segnale del vecchio Nkunku, quello che con la maglia del Lipsia era letteralmente irresistibile. Il francese deve dare continuità, cosa che fin qui è mancata: se ci riuscirà, potrà essere un'arma in più per Allegri nella seconda parte di stagione.

Dopo Bologna il dibattito sullo scudetto è tornato d'attualità. Credo che oggi il Milan debba davvero provare a blindare un posto per la prossima Champions League. Dopodichè, se ci riuscirà e le condizioni lo renderanno possibile, potrà provare ad alzare l'asticella. È la miglior condizione a livello mentale, mentre la pressione è tutta sull'Inter.

In ogni caso, sul campo è stato fatto un lavoro straordinario: se il Milan non vincerà quest'anno, di costruzione, il prossimo potrà partire con decisamente più chance.

È importante che anche fuori dal campo il lavoro sia all'altezza, con la giusta divisione in Società a seconda delle competenze, senza invasioni di territorio. A questo proposito, la speranza è che la prossima campagna acquisti e la costruzione della prossima squadra vengano affidate totalmente, nei parametri economici, a Igli Tare.

Avergli affidato un budget da zero euro (preso Fullkrug) mentre Furlani poteva contare su 35 milioni di euro per trattare in prima persona Mateta, obiettivamente, non è una cosa normale. Anche perché Allegri non lo voleva. Al Milan serviva un ds. È arrivato. Che venga fatto lavorare come si deve.


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