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E tutti si fermano al "cortomusismo"

di Carlo Pellegatti

Che superficialità! Leggo spesso critiche, legittime per carità, a Massimiliano Allegri. Il Milan gioca male, è lento, poco intenso, condizionato dal “cortomusismo”. Un piccolo remind su quello che sta accadendo nella casa rossonera.

Dispiace che molti non capiscano l’importanza ,in questa fase storica dell’AC MIlan , di un allenatore come Max Allegri. Non solo ovviamente per il suo lavoro sul campo, dove comunque sta guidando una squadra che non perde da quando le rondini erano nei nidi dei casolari di campagna. Sono ripartite verso i paesi caldi  e stanno ritornando, con il Milan  ancora imbattuto. Seconda in classifica , in attesa di capire ,quale sarà la sua posizione rispetto all’Inter e alle altre rivali all’appuntamento di metà  marzo, data chiave  fissata da Allegri. E TUTTI SI FERMANO AL “CORTOMUSISMO“.

Sembra strano che non venga compreso quanto sia importante avere la personalità e l’esperienza di una figura come la sua .  Ha costruito un gruppo coeso, che, nella enclave di Milanello, lavora con grande spirito di sacrificio, con attenzione, con serietà. Allegri non ha esitato, per esempio, a chiedere la cessione di Jimenez, dopo qualche episodio che poteva creare turbolenze all’interno dello spogliatoio. E TUTTI SI FERMANO AL “CORTOMUSISMO".

E’ stato fondamentale, insieme a Igli Tare, nel convincere Mike Maignan a rimanere, la scorsa estate, per poi lavorare ,con profitto, nello spingerlo a firmare un rinnovo fino al 2031, nonostante nelle tante anime del Milan  non tutti fossero convinti di dare 7 milioni, bonus compresi, a un giocatore di 31 anni. Max ha insistito e ha vinto. E’ salito al quarto piano di “Casa Milan “, imponendo l’acquisto di Rabiot. Da presente e futuro General Manager. E TUTTI SI FERMANO AL “CORTOMUSISMO “.

Ha cercato, con la sua silente opera di convincimento, di evitare l’insensata trasferta di Perth. Penso con terrore, che il Milan avrebbe potuto arrivare solo martedì dalla trasferta australiana, dopo 44 ore di volo ,andata e ritorno, lasciando i 5 gradi di Milanello per passare ai 35 di Perth per poi tornare nell’umido del Varesotto. Tra un volo e l’altro, la partita con il forte e organizzato Como, finalista di Coppa Italia, a cinque punti dall’Inter, con Leao, Saelemaekers e Pulisic, non in perfette condizioni. Con sullo sfondo la trasferta di Pisa. Un disastro evitato! E TUTTI SI FERMANO AL “CORTOMUSISMO".

Grazie al suo lavoro, sono cresciuti giovani come Bartesaghi e Athekame, Hanno migliorato il loro rendimento  giocatori, che hanno  cominciato con qualche difficolta come Nkunku, Jashari e Ricci. In attesa anche di Gimenez. Ha gestito con intelligenza Modric, con il quale ha piena sintonia. Sul piano economico, quasi tutti i componenti della rosa sono saliti nelle valutazioni del mercato. E sappiamo bene quanto siano sensibili a “Casa Milan“ sull’argomento. E TUTTI SI FERMANO AL “ CORTOMUSISMO “  

Senza Allegri, con tutta probabilità, il Milan non avrebbe diciotto squadre alle sue spalle. Forse avrebbe subito qualche sconfitta in più. L’ ordine e il rigore ,dopo la nefasta stagione scorsa, senza un punto di riferimento a Milanello, perché si voleva rivoluzionare il calcio,  non sarebbe a questi alti livelli. Maignan giocherebbe  da qualche altra parte. Rabiot e Modric, dal quale  Igli Tare si è presentato con il Jolly  Max, darebbero  spettacolo lontano da Milano. E TUTTI SI FERMANO AL “ CORTOMUSISMO “

Piccolo appunto finale a  proposito dei rumors circa lo stallo del rinnovo di Cristian Pulisic. Mi sembra di intravedere strane, brutte, tristi analogie tra il rinnovo di Maignan dello scorsa stagione e quello dell’americano di oggi. Si parla di intesa nei mesi scorsi, proposte non  più formalizzate. Il giocatore, come Mike un anno fa, sembra accusare qualche malessere, forse anche psicosomatico, legato magari alla incertezza per il suo futuro. Tare e Allegri, provvedete voi. Mentre  TUTTI SI FERMANO AL “ CORTOMUSISMO “. 


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