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E' la serata dell'emulo di Blisset e Calloni...e della follia di Ibra

di Tiziano Crudeli

Il Milan sia pure dopo una gara accettabile, almeno nello seconda frazione, conferma la propria idiosincrasia contro le grandi o presunti tali della Serie A. Contro il Napoli aveva perso all’andata 3 a 1, domenica pomeriggio a  San Siro è uscito dal campo in 10 contro 11 con un pareggio tutto sommato giusto. Ammesso e non concesso che lo 0 a 0 casalingo contro un buon  Napoli sia il risultato più logico, è chiaro che qualche recriminazione rientra nella logica dei fatti.  Tanto per chiarire e non incorrere in equivoci “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Se Robinho al 5’ della  ripresa lanciato in contropiede  da Emanuelson si presenta solo davanti a De Sanctis e sbaglia in modo clamoroso la conclusione  che avrebbe consentito al Milan di passare in vantaggio non si può che recitare il mea culpa. Robinho emulo di Blisset e Calloni  passati alla storia per i numerosi  gol sbagliati   da posizioni facilissime. Roby è un giocatore generosissimo, che corre, si sacrifica, ed è pure dotato di un buon  dribbling ma sottoporta è un disastro. Non per infierire ma già in questa stagione si è segnalato per una sequenza  incredibili di occasioni gettate al vento: A) contro il Bate Borisov scarta tutti poi sbaglia  il possibile gol del 2 a 0. Il match finirà 1 a 1. B) col Barcellona calcia alto da 4 metri dalla linea di porta il possibile gol del pareggio. C) In campionato. Col Parma doppio macroscopico  errore nel battere a rete favorevolissima. D) contro il Genoa al 15’ compie un erroraccio sotto misura. E) Col Cagliari salta il portiere Agazzi e poi, a porta sguarnita,  conclude con un  diagonale di destro sul fondo. F) Nel derby sciupa  due opportunità: la prima cicca la palla a due passi dal portiere, la seconda- su assist di El Shaarawy-  si presenta solo in area  scaricando il suo diagonale su Julio Cesar in uscita. La chicca finale è quella col Napoli. Addossare  comunque ogni e qualsiasi responsabilità su Robinho è troppo facile. Che dire di Ibra? Migliore in campo fino a quando, colto da raptus, ha avuto  una reazione sciocca e inutile rifilando una manata ad Aronica, che  ha risposto  con uno schiaffo al povero Nocerino. Il comportamento di Ibra, oltre che ingiustificato, ha penalizzato non poco la squadra che dal 16’ del secondo tempo è rimasta in 10 contro 11. Non solo, a  Zlatan verrà comminata una pesante squalifica. Si assottiglia sempre di più l’organico del Milan che anche contro il Napoli ha accusato la defezione di Abbiati per un infortunio muscolare. Se poi si considera che Van Bommel verrà squalificato, sabato prossimo con l’Udinese, Allegri, pure lui espulso, avrà a disposizione  una rosa molto ristretta.
La partita non è stata spettacolare ma ha offerto spunti interessanti. Il Milan,  dopo un primo tempo a bassi regimi nella seconda frazione ha combinato qualcosa in più e quando è rimasto in inferiorità numerica ha lottato con grande determinazione. Qualche errore  ha messo in allarme la retroguardia rossonera ma le conclusioni a rete di Cavani e compagni sono state imprecise. De Sanctis con  due interventi su Ibra e uno su Robinho è stato decisivo. Si è pure segnalato per uno scatto da centometrista quando si è fiondato dal guardalinee per segnalare le malefatte dello svedese. L’assistente di linea ha poi informato il direttore di gara ignorando però il colpo che Aronica ha dato a Nocerino. Due pesi, due misure? Per amor di cronaca, ma senza il vittimismo di altri, ricordiamo che al 31’ Gargano colpisce Robinho sulla gamba mentre dalla linea di fondo  stava scattando verso il centro dell’area.  Scrivono i giornalisti addetti alla moviola: Il rigore ci poteva stare.
Per quello che può servire il match reporter dice: Milan: 5 tiri nello specchio e 8 fuori, Napoli 1 in porta e 7 fuori. Possesso palla- Milan: 55,6%, Napoli 44,4%. Nella giornata dei pareggi della Juve e  Milan  delle sconfitte dell’Udinese, Lazio,Inter  e del pareggio del Napoli il bilancio dei rossoneri è tutto sommato positivo. Forse se si fossero evitati   insensati atteggiamenti  e alcuni gravi  errori nelle conclusioni a rete,   magari oggi  avremmo  avuto  qualche motivo di soddisfazione in più.   Intanto mercoledì in Coppa Italia ci sarà il primo scontro al vertice tra Milan e Juventus.


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