Di male in peggio
È stata l'ennesima settimana da incubo per il Milan e il popolo rossonero. È incredibile l'atmosfera nella quale la squadra ha dovuto preparare una gara così importante come quella di oggi contro il Genoa. Il Club si gioca la Champions League e invece di trasmettere serenità ai giocatori, ogni anima societaria pensa al proprio regolamento di conti, in una sorta di tutti contro tutti. Assurdo.
Tare che è già fuori, Furlani che per sostituirlo ha bloccato D'Amico, ma forse, speriamo, non resta nemmeno lui. Ibrahimovic che torna nella cabina di comando, anche se ha fatto danni pure dalle retrovie. Allegri che non ne può più e intanto escono i nomi di nuovi allenatori. In alto un proprietario che assiste, o forse manco se ne rende conto, a uno spettacolo indecente e rilascia le solite dichiarazioni finte.
Parole, parole, parole. Con tante inesattezze e pure qualche gaffe. Copione già visto, insomma. Sembra che il probabile intervento per far rinascere il Milan possa essere proprio ridare potere a Ibra. Il che significa confermare la totale estraneità rispetto al mondo calcio. Zero conoscenza della materia. Il Milan ogni anno tocca il fondo, ma non si ferma e scava ulteriormente. Ripartire con lo svedese al centro, significherebbe andare incontro all'ennesimo disastro annunciato. Ha già dimostrato la sua totale inadeguatezza al ruolo.
Ricordiamo soltanto alcuni episodi. Manda via Abate perchè non fa giocare suo figlio. Mette l'amico Kirowski a guidare il Milan Futuro, che si rivela un fallimento clamoroso. Dichiarazioni sparse sbagliate. Convoca una riunione a Milanello con la squadra, senza Fonseca. Stravaganze social da influencer e copertine imbarazzanti su qualche rivista.
La lite con Allegri, raccontata da Monica Colombo, è l'ennesimo episodio scioccante che lo riguarda. Sembra persino che negli scorsi mesi abbia detto a qualche giocatore che Allegri lo avrebbe voluto mandare via, ma li avrebbe difesi lui. Incredibile. Così come le affinità con Antonio Cassano e con il suo livore nei confronti dell'allenatore, che in un mondo normale dovrebbe invece difendere. Insomma, fare il dirigente non è proprio cosa per lui. Che non se ne renda conto il diretto interessato, è grave. Che non lo capisca Gerry Cardinale, se possibile, è ancora peggio.
Nel frattempo i rivali dell'Inter vincono Scudetto e Coppa Italia, e programmano per un futuro che può essere ancora vincente. Perchè alle spalle c'è una dirigenza seria, competente e unita: l'esatto opposto di quello che accade a Casa Milan. In questo senso, la battuta di Cardinale sulle italiane che perdono le finali di Champions 0-5, è stato un tentativo maldestro di grattare la pancia ai tifosi del Milan, senza rendersi conto che sarebbe caduto nel ridicolo.
E alla fine a divertirsi guardando questo 'spettacolo' sono sempre i tifosi delle altre squadre, quelli che ad esempio difendono l'operato di Giorgio Furlani e lo pregano di non lasciare il Club rossonero. L'uscita di scena dell'attuale ad rappresenterebbe sicuramente un passo importante. Ma non basta.
Serve non sbagliare le scelte a livello dirigenziale. Quindi un ad che sappia fare calcio e che sia ben insediato nel tessuto calcistico italiano: Carnevali del Sassuolo può essere un'ottima idea. Il ritorno di Galliani con un ruolo politico e istituzionale, altrettanto. Ma Ibra deve stare in disparte e tornare a fare l'influencer.