Decide Cardinale: ora si che andrà tutto bene! Licenziati in blocco: un disastro totale. Primi nomi per il dopo Allegri.
Quattro licenziamenti giustissimi. Dovevano pagare e hanno pagato. Via Allegri per non aver saputo trovare contromisure alla caduta libera degli ultimi tre mesi. Via Tare per un mercato sbagliato per metà e per aver costruito male la squadra, via Moncada perché i suoi suggerimenti sui giovani non hanno portato a fare la differenza, via Furlani per la cattiva gestione dei rapporti con tutti all’interno del club e per i fallimenti sotto la sua gestione di Ad. Le invasioni di campo hanno destabilizzato il club dall’interno, ma alla fine ciò che ha fatto la differenza sono stante ancora una volta le guerre interne.
Peccato però che Ibrahimovic non si possa licenziare, perché l’avrebbe meritato anche lui. Essendo un senior advisor, e anche partner di Cardinale, non può essere mandato via, però questo non impedisce ai tifosi di giudicare il suo operato liberamente. E il giudizio è estremamente negativo. Una delusione forte, considerando il suo passato da trascinatore in campo. All’appello manca pure Scaroni, che viene tenuto per il suo ruolo nell’affare stadio.
Tutto nelle mani di Cardinale e Ibra
Quindi una nuova rivoluzione, dove si evince che stavolta sarà Cardinale a scendere in campo in prima persona per prendere la situazione in mano e cambiare tutto. Ma con quali competenze? Si è mai visto che un businessman americano sappia come funzioni il calcio in Italia? Poi consigliato dallo stesso Ibra che l’anno prima ha fatto disastri con la gestione Fonseca e Conceição portano il Milan all’ottavo posto. Ibra non ha esperienza manageriale e amministrativa, e questo spaventa molto.
Pure dopo il disastro per il mancato ingresso in Champions per il secondo anno consecutivo, il proprietario ha preferito blindarsi in un hotel invece che parlare pubblicamente a milioni di tifosi. In 4 anni mai una conferenza stampa, niente di tutto ciò. La Chief Brand Officer, Francesca Montini, ha deciso di non includere tanti giornalisti nell’incontro con Cardinale (compreso la nostra testata) per aver criticato troppo l’operato del proprietario. D’altronde cosa si sarebbe dovuto scrivere dopo quattro fallimenti di fila? Come se Cardinale in questi 4 anni non avesse mai fatto scelte. Purtroppo le ha fatte e sono state tutte sbagliate. E allora perché ora dovrebbe riuscire nell’intento di ricostruire il Milan? Con quali competenze soprattutto? Ma meglio così, ci siamo risparmiati i soliti slogan inutili che ascoltiamo da quattro stagioni, mentre il Milan crolla sotto la confusione creata dallo stesso Cardinale con le sue decisioni.
Cominciano a trapelare i primi nomi per il post Allegri. Andoni Iraola, tecnico che col Bournemouth ha conquistato una storica qualificazione in Europa League, piace e potrebbe essere una soluzione, ma prima dell’allenatore bisognerebbe scegliere il Ceo e il Ds, almeno si spera che questo sia scontato.