.

Chiudere a 70 punti per la Juve non per il Verona. Il mio voto è 6.5 (8 in Champions, 5 per il resto). Cercare rinforzi anche nell’area prevenzione infortuni

di Franco Ordine

Per il Milan adesso c’è un lavoro da completare. Ho letto da qualche parte che albergano, tra i tifosi, sentimenti di rivincita e di rivalsa nei confronti del Verona riferiti alla famosa beffa del 1973. Quello, appunto, è un ragionamento, da tifosi, legittimo e che non riguarda invece il club. Diciamola tutta: è da provinciali. Diversa invece è la prospettiva del Milan attuale il qualedeve puntare allo stesso traguardo, cioè chiudere a 70 punti il campionato, per un altro motivo, più nobile probabilmente anche dal punto di vista dell’immagine,decisamente più importante. Perché è importante chiudere a 70 punti? La risposta è in un breve riepilogo delle parole di Stefano Pioli alla vigilia del viaggio a Torino con la Juventus. Disse testualmente: “Vogliamo arrivare tra i primi quattro e ancora più su”. La spiegazione mi sembra elementare. Se qualcuno davanti al Milan dovesse rallentare all’ultimo giro, il Milan potrebbe così chiudere al terzo posto e quindi non sentirsi dire che “è entrato in Champions solo e soltanto per la penalizzazione decretata alla Juventus”. 

IL MIO VOTO è 6.5- Visto che siamo ai titoli di coda della stagione, ecco il mio voto su quella dei rossoneri. Concordo con Paolo Maldini che assegna un 8 rotondo per il cammino in Champions league. Il traguardo della semifinale al quale è arrivato con la rosa ristretta dei titolarissimi spolpati dalle sfide precedenti, è da considerare eccezionale. Valutazione diversa invece per il campionato che ha avuto, da gennaio in poi, quando -ricordiamolo sempre- aveva soltanto 5 punti in meno rispetto al Napoli capolista, uno sviluppo molto deludente con qualche picco d’autore tipo i successi su Atalanta, a Napoli, contro la Lazio e a Torino sulla Juventus. Poco, troppo poco per chiedere e ottenere la sufficienza. Diciamo allora che in campionato il Milan merita un bel 5. In matematica il calcolo è scontato: 8+5 fa 13 diviso 2 fa 6.5.

ERRORI COMMESSI- Non c’è bisogno di ripetere qui gli errori commessi sul mercato passato. Lo sanno benissimo gli interessati, cioè Maldini e Massara, oltre allo stesso Pioli che ne ha parlato con franchezza all’area tecnica e con accenti molto “intelligenti” alla proprietà riscuotendo il massimo consenso. L’auspicio è che non vengano ripetuti. C’è un motivo in più questa volta. Non ci sarà bisogno di nessun atto di riconoscenza verso alcuni esponenti della rosa che hanno avuto un pessimo rendimento, alcuni per colpa propria (Rebic, CDK, Origi), altri per acciacchi fisici (Florenzi, Ibra), altri ancora perché ritenuti dal tecnico non in grado di dare una mano. Eppure c’è anche una valutazione che riguarda direttamente Pioli e il suo staff. Anche quest’anno, come nel precedente torneo (girone d’andata 2021-2022), il numero degli infortuni muscolari (al netto dei traumi tipo Bennacer, per esempio) è stato elevato. Qui qualcosa bisognerà studiare e rivedere perché il riscontro con altri competitor (metterei in cima alla lista Napoli e Inter) è tale da richiedere più di una riflessione. Lo stesso Pioli ha riconosciuto in alcuni passaggi davanti ai media che questo è un tema da analizzare. Mi piacerebbe se anche l’area tecnica destinasse all’argomento eguale attenzione in modo da prendere provvedimenti condivisi che vuol dire, per esempio, cercare in giro per il calcio europeo professionisti dell’area in grado di migliorare il rendimento dei propri tesserati.


Altre notizie
PUBBLICITÀ