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Adli è pronto ad arrivare a Milano insieme con Florenzi. Poi le cessioni di Conti e Castillejo e il rinnovo di Kessie

di Alberto Cerruti

Ci siamo. Oggi il Milan riprende la preparazione dopo l’ultimo giorno di riposo concesso da Pioli. Poi lunedì ci sarà l’esordio in campionato a Genova contro la Sampdoria, per raggiungere al comando chi avrà vinto nel fine settimana. Senza Ibrahimovic, ma con Giroud, i rossoneri hanno già dimostrato di essere pronti per una stagione più importante di quella che li ha portati a un sorprendente secondo posto in campionato, con il gradito ritorno in Champions League. L’asticella delle ambizioni, e delle aspettative dei tifosi, si alza e quindi partire bene vale doppio, per la classifica e soprattutto per il morale. I 3 gol del nuovo centravanti francese rappresentano fin qui la nota più lieta, ma non l’unica, di una squadra che ha subito soltanto un gol su azione per un regalo di Tatarusanu ai greci del Panathinaikos nell’ultima partita, il che significa indirettamente che il titolare Maignan è rimasto imbattuto e anzi ha parato un rigore di Bale nell’amichevole più importante contro il Real Madrid.
 

Tutto quello che è stato fatto fin qui, però, non conta nulla, perché lunedì si ripartirà da zero, almeno a livello di punti in classifica. E allora, pensando a lunedì, è ancora più importante quanto accadrà prima, in quest’ultima a settimana di pre-campionato. Il talentino francese Yacine Adli, 21 anni compiuti il 29 luglio scorso, ormai aspetta soltanto una telefonata di Maldini per raggiungere i suoi nuovi compagni a Milanello, perché anche il nuovo allenatore del Bordeaux, il fresco ex c.t. della Svizzera, Petkovic, ha capito che è in partenza. Definito un “genietto” dal suo primo allenatore Chebab Moulay, che ricorda con orgoglio di aver creduto in lui fin da quando aveva 8 anni, Adli può ricoprire tutti i ruoli di centrocampo, giocando al posto dell’infortunato Kessie al fianco di Bennacer, oppure come trequartista alle spalle di Giroud. Sarà Pioli a trovargli la collocazione adatta e siccome Adli è già in ottime condizioni, se arrivasse a Milanello entro venerdì potrebbe addirittura essere disponibile per lunedì sera, visto che Bennacer è tornato soltanto nel finale dell’ultima amichevole, dopo la sosta forzata per il Covid. Oltre a lui, Pioli aspetta Florenzi che ha già dato il suo sì a Maldini, in attesa dell’accordo definitivo tra Milan e Roma. 

Ormai è soltanto questione di ore, perché sarebbe clamoroso se Adli e/o Florenzi non indossassero la maglia rossonera nel campionato che sta per incominciare. Il calcio in generale, e il mercato in particolare, sono però fonti di sorprese continue e quindi fa bene il Milan a cautelarsi, cercando altri talenti in giro per l’Europa. Non a caso, infatti, dalla Danimarca è stato segnalato l’interesse dei rossoneri per il centrocampista Mohammed Daramy, classe 2000, del Copenaghen, perché è chiaro a tutti ormai che Pioli cerca rinforzi in mezzo al campo, a prescindere dal modulo tattico che adotterà. Brahim Diaz, infatti, offre qualità ma non altrettanta continuità e in previsionedel doppio impegno campionato-Champions, sarebbe prezioso un altro giocatore con le sue caratteristiche.

 Come sempre, però, Maldini e Massara devono rispettare gli ordini che arrivano dall’alto, perché la formula preferita per prendere nuovi giocatori rimane quella del prestito a basso costo. Allora ecco che diventa fondamentale ricavare il massimo dalle cessioni di Conti e Castillejo, dopo l’addio ad Hauge. Diverso, invece, rimane il discorso su Kessie, il cui rinnovo del contratto continua a slittare in modo preoccupante, ricordando lo stesso andamento lento nelle trattative mai concluse con Donnarumma e Calhanoglu, o peggio il voltafaccia di Lukaku che nel giro di pochi giorni è passato dall’amore per l’Inter a quello per il Chelsea. E siccome nel calcio, come nella vita, contano i fatti, aspettiamo le firme di Kessie, Adli e Florenzi. Anche se Pioli è pronto a partire senza di loro. Perché la prima garanzia per il nuovo Milan è sempre lui.


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