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Non solo Bale, anche Coentrao illumina il palcoscenico

di Matteo Calcagni

Il Milan non ha perso l'occhio, neanche in queste ultime stagioni in cui le maniglie della borsa si sono serrate, impedendo di concludere transazioni che avrebbero proiettato i rossoneri sull'Olimpo europeo, forse più del doppio colpo Ibra-Robinho: parliamo di Hernanes, Pastore, Cissokho, Dzeko, Bale, Krasic e Coentrao. Il portoghese, accostato nelle ultime settimane ai rossoneri, ha annichilito il Lione con una doppietta, dimostrando di che qualità sopraffina è dotato. Non ce ne voglia la batteria di terzini milanista, ma osservando le prove di Bale e del laterale del Benifca, non può esserci un vero e valido paragone. Il Diavolo, nonostante possa contare su professionisti e uomini di umiltà e sacrificio per quel ruolo, manca di veri e propri campioni: nel calcio odierno, più che in passato, è fondamentale avere una progressione sulle fasce costante che possa mandare in tilt anche avversari più forti sulla carta (osservare Tottenham-Inter). Il Milan, che non ha affatto perso il naso per gli affari, dovrebbe puntare di più su questi promettenti giovani, considerando il fiuto quasi impeccabile per campioni e/o fenomeni.


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