Arrestato il portiere del Flamengo, obiettivo del Milan
Fonte: La Gazzetta dello Sport
Era anche stato accostato al Milan, ma è certo che in Italia non arriverà. Ora, Bruno Fernandes Souza (25), estremo difensore del Flamengo, dovrà pensare a cose ben più serie del pallone. Il portiere brasiliano, infatti, è stato arrestato con l'accusa di aver ucciso l'ex amante, da cui aveva avuto un figlio. Bruno, costituitosi ieri dopo alcuni giorni di latitanza, rischia di essere imputato per il sequestro, l'assassinio e l'occultamento del cadavere di Eliza Samudio, venticinquenne rapita e scomparsa dal 4 giugno, il cui corpo non è ancora stato ritrovato. Lo scorso ottobre, Eliza aveva già presentato una denuncia contro il portiere accusandolo di sequestro, aggressione e minacce. La giovane brasiliana sosteneva di aspettare un figlio da Bruno, il quale però pareva intenzionato a farla abortire. Bruno ha sempre smentito tutto, ma gli investigatori hanno rinvenuto elementi che potrebbero incriminare il giocatore. A dare una svolta alle indagini è stato un ragazzino di 17 anni che ha confessato di aver partecipato al sequestro di Eliza assieme a Marcarrao, costituitosi alla Polizia al fianco dell'amico Bruno. Il minorenne avrebbe anche descritto le modalità dell'omicidio, anche se, nel suo racconto, spiccano alcune contraddizioni. A separare Bruno e la sua famiglia dai problemi con la giustizia c'è un sottilissimo muro, come dimostra la moglie del calciatore, Dayane de Souza, che era già stata incarcerata nei giorni scorsi.