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Thiago-Ibra, capitolo secondo. Il Milan valuta la doppia cessione

di Enrico Ferrazzi
Fonte: di Andrea Losapio per Tmw

L'anno scorso, di questi tempi, andava di moda una promozione. Paghi uno ti sobbarchi due. Perché il Paris Saint Germain di Leonardo voleva acquistare a tutti i costi Thiago Silva, un'offerta di circa 50 milioni di euro era stata rifiutata, più che altro per non fare infuriare i tifosi milanisti che non per un'effettiva mancata intenzione di cedere il difensore. Dopotutto una cifra del genere è decisamente fuori mercato per il calcio del Belpaese - come per quello transalpino, del resto - ed era quasi impossibile da rifiutare. Il diniego ha portato, come necessità d'acquisto, l'arrivo di Zlatan Ibrahimovic, magnifico autore di 29 reti nella capitale francese, che al Milan guadagnava troppo per il nuovo corso inaugurato da Adriano Galliani. Nuovo corso che puntava molto su El Shaarawy e, più in generale, sui giovani, nonostante un mercato in sordina. Balotelli è stata la fortuna nel mercato di gennaio, perché altrimenti il terzo posto probabilmente sarebbe stato una chimera.
Inutile dire che l'italoegiziano rappresenta comunque uno dei prossimi tesori dei rossoneri, ma se il danaro chiama l'Italia non è più in grado di competere. L'incontro di ieri fra Galliani e i dirigenti del Monaco ha fatto capire quanto siano socievoli le casse rossonere ai possibili rubli in entrata. Kevin-Prince Boateng è sul mercato - e chissà mai che non sia Pastore l'obiettivo successivo - per una cifra intorno ai quindici milioni, El Shaarawy serve l'offerta alla Thiago Silva, magari un po' meno. Chiaro che l'involuzione del numero 92 nella seconda parte della stagione abbia aiutato a dare una valutazione (seppure alta) alle sue prestazioni. Certo è che una forchetta porterebbe a un attacco con Boateng, James Rodriguez, El Shaarawy e Falcao, in un 4-2-3-1 da urlo, con Joao Moutinho a centrocampo a fungere da regista. PSG e Monaco, miliardari contro. Ma che pescano sempre in Italia.


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