Siparietto Maignan-Rabiot sul rinnovo! Ecco cosa ha detto Adrien al portiere
A fine partita, Mike Maignan e Adrien Rabiot sono stati intervistati da Dazn. E tra i due è venuto fuori un siparietto divertente, ma molto interessante in ottica rinnovo del francese.
Marco Russo, inviato dell'emittente, ha chiesto al portiere:
Quanta voglia di Milan ti fanno venire queste serate? Il numero 16 ha risposto: “Sappiamo delle serate da Milan così, con atmosfera e tensione. Quando finiamo così è sempre bello perché abbiamo lasciato tanta energia sul campo: in settimana lavoriamo, quando poi lo mostriamo sul campo è bello”.
Russo ha poi incalzato: Tu quanta voglia di Milan hai ancora?
“(Risponde Rabiot, ndr). Ha tanta voglia! (Ridono entrambi, ndr)”.
LE ULTIME DA DI MARZIO SUL RINNOVO DI MAIGNAN
Durante la puntata di Calciomerctao l'Originale, Di Marzio ha parlato così del rinnovo di Mike Maignan, uno dei protagonisti della vittoria del Milan stasera a Como: "Il Milan conta di chiudere il rinnovo di maignan. avete visto la prestazione di oggi. il suo rinnovo vale di più dell’acquisto, parti vicinissime, vanno chiusi ultimi dettagli. nei premi giorni si conta che dovrebbe chiudersi fino al 2031".
PAGELLE COMO-MILAN
Maignan 7,5
Allora, premessa: l'area piccola è zona del portiere, ma non è affatto facile uscire su certi palloni con tanti uomini davanti. Certo, lui si chiama Maignan e sull'1-0 (così come su Comuzzo a Firenze) poteva fare sicuramente di più. Poi, tra i pali, sfodera il meglio del repertorio: paratoni su Douvikas, Nico Paz due volte e su Da Cunha.
Tomori 6,5
Sollecitato da chiunque dalla sua parte: non è sempre composto negli interventi, ma c'è.
Gabbia 6
Douvikas è un avvesario scomodo perché va sempre in verticale con le gambe veloci e non è facile tenerlo. Maignan lo aiuta con parate importanti.
De Winter 6
Sostituire Pavlovic non è facile e, infatti, il belga non lo fa. Nel senso che non lo si vede mai avventurarsi in avanti o impostare col mancino. Ma ci sta: non sono quelle le sue caratteristiche. Lui non fa una brutta figura in generale.
Saelemaekers 6,5
Decisamente affaticato, ma mette lo zampino anche oggi: suo il recupero palla da cui parte l'azione del rigore dell'1-1. Partita più di sostanza che di tecnica, ma quell'azione lì è senza dubbio determinante.
Fofana 5,5
Corre molto cercando di coprire i parecchi buchi lasciati oggi dai compagni. Tecnicamente, però, ne imbrocca poche. Evitabile anche il tiraccio dai 40 metri: non fanno per te, dai, Youssouf. Personalmente, comunque, aprezzo sempre l'impegno e la voglia, perché non si risparmia mai quando c'è da mettere una gamba in più. Non gli basterà per la sufficienza, ma è uno sprone.
Ricci (dal 69') 6
Entra per dare ordine: lo fa.
Modric 6
L'intensità del Como lo mette a dura prova dal punto di vista atletico: stavolta fatica a tenere i ritmi e a trovare le sue giocate. Allegri, però, lo toglie solo nel finale: è troppo importante nel posizionamento.
Jashari (dall'86') sv
Rabiot 8,5
Strepitoso. Si guadagna il rigore, segna l'1-2, segna l'1-3, corre, domina a testa alta, galoppa. Imperatore.
Bartesaghi 5,5
Molto in difficoltà nel primo tempo, soffre meno nella ripresa.
Leao 7
Nel primo tempo è chiamato più a rinculare che ad attaccare e i fondamentali difensivi, evidentemente, non fanno per lui. Il siparietto sul rigore, comunque garbato e composto, non lo scompone. Anzi: è lui a servire il cioccolatino per Rabiot per l'1-2 rossonero. L'assist è meraviglioso.
Loftus-Cheek (dal 69') 6
Ha di testa la palla dell'1-3, ma non inquadra la porta. Stavolta dà sostanza.
Nkunku 6,5
Nel primo tempo, il Milan fa una fatica tremenda a superare la metà campo e lui, che fa la punta, tra l'altro atipica, fa ancor più fatica a vedere palloni. Ne tocca bene uno, determinante, calciando perfettamente il rigore dell'1-1. Quarto gol nelle ultime tre partite.
Fullkrug (dal 62') 6,5
Fuori un mese, no fuori due settimane, forse torna con la Roma, difficile col Lecce, non convocato per Como: a metà ripresa di Como-Milan è in campo a lottare con i compagni e per la maglia.
All. Allegri 7
Il cambio tattito mette in difficoltà il suo Milan nel primo tempo: l'1-1 è miracolo. Poi, dopo l'intervallo, è un altro Milan. Con l'uomo che ha voluto lui che domina. Stanotte andrà a dormire coi tre punti.