Ramazzotti: "Per Iraola cifre sostenibili, Emery inarrivabile. Ci sono anche Xavi, Glasner e Pochettino"
Andrea Ramazzotti, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sui nomi per il nuovo allenatore del Milan: "Iraola aveva un ingaggio inferiore agli 1,8 milioni di euro a stagione. Da discutere chiaramente al rialzo con il Milan, ma si tratta di una cifra sostenibile, soprattutto se non ci sarà una risoluzione del contratto con Allegri (che dunque peserà sul bilancio). Il basco piace per il suo calcio offensivo, moderno e di grande pressione. Completamente opposto rispetto a quello di Max. È un’idea per il Liverpool, anche se i Reds sembrano orientati a tenere Slot. Altre concorrenti per il Diavolo? Iraola piace pure a Benfica (per il dopo Mourinho), Crystal Palace (per i dopo Glasner) e Bayer Leverkusen. Emery pare inarrivabile perché ha fatto bene con l’Aston Villa che non se ne priverà e che lo ha vincolato da tempo con un ingaggio in doppia cifra (quanto a milioni di euro)".
Allenatore Milan: Xavi e Glasner
"Più facile pensare a Xavi e a Glasner. Lo spagnolo è senza squadra e preferirebbe guidare una nazionale (per il post Mondiale gli è stato offerto il Marocco), ma di fronte a una proposta del Milan non direbbe di no. Ibra ha giocato proprio in blaugrana con Xavi. Il legame insomma c’è. E Glasner? L’austriaco ha fatto bene e vinto in patria, in Germania (Eintracht Francoforte) e in Inghilterra. Sa adattarsi a rose non di star, ottenere risultati e valorizzare i giocatori a disposizione".
Allenatore Milan: Pochettino
"Mauricio Pochettino, a differenza di Iraola, Xavi e Glasner, è sotto contratto con gli Stati Uniti e si sta “immergendo” in un Mondiale nel quale la sua nazionale sarà patrona di casa e avrà tante pressioni. Ibrahimovic vedrà Pochettino oltre oceano perché Zlatan sarà opinionista di Fox Sports, ma i tempi per la scelta dovrebbero essere più stretti. Gli altri in corsa? I nomi di Thiago Motta e De Rossi non trovano al momento conferme. Occhio a un’opzione a sorpresa: Van Bommel, visto spesso a San Siro negli ultimi mesi. Dopo l’esperienza all’Anversa non allena da due anni ma il legame con Ibra è forte".