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Ramazzotti avvisa: "Il bilancio di quest’anno si chiuderà in passivo a meno che entro il 30 giugno non sia venduto uno dei pezzi pregiati"

di Antonello Gioia

Andrea Ramazzotti, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul calciomercato del Milan: "Il bilancio di quest’anno si chiuderà in passivo a meno che entro il 30 giugno non sia venduto uno dei pezzi pregiati (Pavlovic ha estimatori oltre Manica; Rabiot senza Allegri potrebbe chiedere di andarsene). Senza i soldi che garantisce la qualificazione alla Champions, anche quello della prossima stagione rischia di andare in rosso. Soluzioni? Investimenti contenuti o calo significativo del monte ingaggi e degli ammortamenti.

Dovrebbero dunque essere venduti (non svenduti) i calciatori che guadagnano di più (Leao, Pulisic e Maignan) o che recentemente sono stati pagati tanto (Nkunku, Gimenez, Fofana e Jashari). Riguardo alla linea da seguire, l’indicazione dovrà arrivare dalla proprietà e poi toccherà alla dirigenza tradurla... in operazioni di mercato. Un Milan fuori dalla Champions farebbe ancora aumentare il divario con l’Inter, che nel giorno del ko del Diavolo a Reggio Emilia ha festeggiato lo scudetto numero 21 dopo aver vinto (nel 2023-24) quello della seconda stella nel derby. Fumo negli occhi dei tifosi del Diavolo che sognano da tempo di tornare a vincere con continuità e che, senza Champions, rischiano di veder azzerate le loro ambizioni".


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